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Dopo 30 anni un nuovo impianto di depurazione tra i comuni di Roccalumera, Pagliara e Furci Siculo

ROCCALUMERA – Da ieri il vecchio depuratore consortile è andato in pensione. Da circa trent’anni con alterne fortune ha cercato di smaltire i liquami di Roccalumera, Furci Siculo e Pagliara, spesso non riuscendo perché la stretta e atavica tubazione non è stata in grado di smaltire le acque nere. Ieri la ditta appaltatrice ha collegato l’ultima vasca di sollevamento (la quarta) con la nuova condotta fognaria, che è entrata subito in funzione. I lavori conclusivi sono stati completati sul lungomare Cristoforo Colombo quasi ad incrocio con la via Amerigo Vespucci. Viva soddisfazione è stata espressa dagli amministratori comunali, con in testa il sindaco dott. Gaetano Argiroffi (che non ha  ancoro sciolto la riserva sulla sua eventuale candidatura), stanchi di assistere impotenti agli sversamenti estivi del vecchio depuratore. Un impianto atavico, progettato trent’anni fa per soddisfare le esigenze di diecimila persone (il totale degli abitanti di Roccalumera, Furci Siculo e Roccalumera) quando ultimamente d’estate, tra turisti e vacanzieri, i residenti superavano le ventimila unità. Era ovvio che la tubazione doveva “scoppiare”. Adesso le cose sono cambiate. Il nuovo depuratore consortile dispone di una condotta in polietilene di 315 millimetri di diametro, mentre quello vecchio, negli anni passati, era composto di tubi in ferro, tutti arrugginiti, di diametro 220 mm. Da anni l’amministrazione comunale e  l’ufficio tecnico del Comune, con in testa il responsabile architetto Pino Della Scala, si sono attivati, riuscendo ad annullare gli sversamenti sulla spiaggia e sul lungomare, riuscendo a mettere in sicurezza l’impianto e riportando serenità in tutto il quartiere di via Amerigo Vespucci, negli anni passati aggredito da fetori indescrivibili. Adesso il nuovo impianto è una realtà. Gli ultimi lavori affidati alla ditta Icoref di Palermo, e costati 220 mila euro, hanno completato i collegamenti tra la condotta e la quarta vasca del depuratore. Successivamente sono stati sistemati anche i misuratori, per quantificare l’entrata delle acque nere dei tre Comuni, mentre i quadri elettrici sono quasi tutti in funzione. Il vecchio depuratore non è stato smantellato, resterà lì di riserva e sarà attivato solo in caso di necessità. Sicurezza su sicurezza. Un traguardo inseguito da tantissimi anni dalle varie amministrazioni e risolto grazie all’impegno e la buona volontà del sindaco Gaetano Argiroffi. 

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