HomeAttualitàRoccalumera, prorogato fino al 2018 il sostegno alle famiglie bisognose 

Roccalumera, prorogato fino al 2018 il sostegno alle famiglie bisognose 

ROCCALUMERA  – L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Argiroffi, ha prorogato per tutto il 2018 il sostegno alle famiglie con grave stato di disagio economico. Avantieri la giunta municipale ha deliberato la prosecuzione del progetto “Programma lotta alla Povertà”, stipulando apposito accordo di collaborazione con l’associazione di volontariato Banco opere di carità Catania. “Un servizio che nel 2017 – ha dichiarato il consigliere Cosimo Cacciola  – ha reso felici alcune famiglie che vivono  in precarie condizioni. Difatti sono state raggiunte oltre settanta famiglie bisognose che mensilmente hanno beneficiato di un pacco contenente generi alimentari di prima necessità e che per la maggior parte ha rappresentato una imprescindibile fonte di sostegno.  Per tutte queste motivazioni – ha concluso  Cacciola – la proroga di questo sostentamento alle famiglie disagiate residenti nel territorio comunale rappresenta la nostra assoluta priorità”. I nuclei familiari poveri mensilmente si recheranno in un ufficio apposito dove saranno  consegnati sostanziosi pacchi agroalimentari (latte, pasta, olio, cereali, zucchero e tanto altro), che certamente darà respiro per qualche mese alle famiglie emarginate, che  da tempo convivono con la povertà assoluta. Per l’attuazione del progetto “Lotta alla Povertà”  l’amministrazione comunale  ha dovuto sborsare circa 5mila euro. L’ufficio dei servizi sociali, con in testa la responsabile Angelica Caspanello, sta seguendo tutte le pratiche affinchè il servizio non subisca alcun tipo di rallentamento, deliberando la prosecuzione del progetto “Programma lotta alla Povertà”, stipulando apposito accordo di collaborazione con l’associazione di volontariato “Banco opere di carità Catania”.Non è questo il solo gesto dell’amministrazione Argiroffi verso le famiglie povere di Roccalumera; ancor prima è stato dato lavoro ai giovani disoccupati (per un anno) e  successivamente alle persone (fino ai 65 anni) con basso reddito.

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