“L’Amministrazione di Taormina si dia da fare con azioni urgenti per garantire la sicurezza nelle scuole. Chi governa Taormina non può eludere le vere priorità essenziali”.
Il monito arriva dal Circolo di Legambiente Taormina-Valle Alcantara che in un comunicato sferza la casa municipale e chiede una svolta sull’emergenza scuole. “La grande mobilitazione del 3 Novembre scorso sull’emergenza scuole da parte della cittadinanza e delle associazioni, fra le quali il Circolo Legambiente Taormina/Valle Alcantara, ha dimostrato chiaramente una notevole crescita della partecipazione e della coscienza civile dei Taorminesi. Condividiamo, tra l’altro, le parole e la posizione della dirigente scolastica, Carla Santoro. E’ inaccettabile l’atteggiamento sprezzante di chi, di fronte a una folla di persone giustamente indignate che chiedono risposte precise su scuole ormai fatiscente, dove si sgretolano i pilastri e dove mancano le certificazione obbligatorie, non sappia fare altro che arrabbiarsi a sua volta. Rimane la valutazione dell’utilizzo delle risorse, quali i finanziamenti del Miur e della Ue, in parte disponibili ma a rischio di scadenza, i forti introiti da parcheggi e tassa di soggiorno, e del necessario equilibrio fra i debiti del Comune e le esigenze contingenti, altrimenti si rischia una fase di stallo troppo gravosa per la collettività e qualsiasi tipo di programmazione diventa impossibile. Tutte cose che è preciso dovere della Amministrazione Comunale valutare e porre in essere, e questo deve essere chiaro. Forse l’errore di fondo è che ci si concentra da sempre troppo sugli aspetti commerciali e turistici del nostro territorio, trascurando quasi del tutto le problematiche sociali, come se Taormina fosse un parco giochi per turisti dove solo negozi, ristoranti e alberghi sono reali invece di essere un paese vero, con una sua grande storia e tradizione, popolato di abitanti con i loro problemi quotidiani e le loro giuste aspettative di un’accettabile qualità della vita”.
“Da troppo tempo – si legge ancora nella nota a firma della presidente Anna Noessing – chi governa Taormina elude o non sa rispondere a domande essenziali: intende finalmente mettere in atto delle politiche per il sociale con un progetto chiaro e univoco oppure vuole continuare a improvvisare in modo irresponsabile? Senza una politica progettuale non è possibile raggiungere alcun obiettivo. Gli edifici scolastici a Taormina non sono solo privi dell’adeguamento antisismico ma soffrono per una cronica mancanza di manutenzione. Gli edifici sono così diventati un peso per le finanze, talmente gravoso da non poter più essere affrontato con spesa corrente. I Comuni poi hanno difficoltà ad ottenere i finanziamenti per molte ragioni, tra le quali, non ultima, la carenza di organizzazione, professionalità e competenze necessarie per attingere alle risorse disponibili su base regionale, nazionale ed europea. Con la manifestazione del 3 Novembre scorso la cittadinanza di Taormina ha posto domande primarie all’Amministrazione, che esigono risposta. In primis la sicurezza: come si fa a non rendersi conto che un genitore affronta un rischio potenziale, in caso di calamità, solo mandando in queste scuole i propri figli? Si parla di responsabilità penali: chi se le assume? Il Sindaco? L’ufficio tecnico? Il Ministero dell’Istruzione?”.


