Si prospetta un corteo affollato da tanti cittadini e da diverse associazioni del territorio alla manifestazione di protesta indetta dai genitori dei bambini che frequentano le scuole di Taormina. La situazione dei plessi è sempre più preoccupante. Dalla scuola media Ugo Foscolo all’immobile delle Suore che dovrebbe diventare sede del Comprensivo 1 dal 2018, sino alle carenze delle scuole site nelle frazioni, i locali scolastici attendono una messa a norma che non arriva mai, i cantieri non vengono avviati e le famiglie taorminesi adesso intendono evidenziare tutta la loro preoccupazione per questo inaccettabile stato di cose.
In queste ore, in previsione della manifestazione, stanno dando adesione all’appuntamento sia la gente comune che l’associazionismo per un momento in cui si punta a far sentire la voce del popolo per una scuola migliore di quella attuale e soprattutto perchè la politica deve dare risposte adeguate alla collettività, con i fatti concreti e non con le promesse poi non mantenute.
“Sfileremo venerdì mattina insieme ai figli in segno di protesta per denunciare il totale disinteresse e il menefreghismo dell’Amministrazione comunale nei confronti della scuola – ha reso noto Ornella Monforte, presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 di Taormina -. Vogliamo dare anche voce alle categorie più deboli della città come anziani, portatori di disabilità e classi sociali svantaggiate. Per questi motivi chiediamo la partecipazione di tutti al corteo che sfilerà sul Corso Umberto. Gradiremo la solidarietà di tutte le associazioni e di tutti i cittadini, sfileremo con i nostri certificati elettorali per far capire che il voto è importante, unico e prezioso e bisogna meritarlo. A tal fine, anche per dare un esempio di senso civico, non manderemo i nostri figli a scuola e sfileranno accanto a noi. Il futuro e la scuola sono loro. Chiediamo il vostro sostegno. La sfilata di protesta partirà il 3 novembre alle 10 da Piazza S. Caterina per arrivare a Palazzo dei Giurati. Gli stessi genitori chiedono, se possibile, anche la partecipazione dei genitori e dei bambini dei paesi limitrofi”. Infine Monforte ha ribadito il “No alla presenza di politici in corteo, questa protesta appartiene soltanto ai genitori e ai cittadini tutti”.


