“Scenderemo in piazza per protestare contro il menefreghismo dell’Amministrazione comunale sulle politiche scolastiche. Vogliamo difendere il diritto alla salute dei nostri figli e rivendicare il dovere delle Istituzioni di garantire plessi scolastici sicuri e funzionali a tutti i bambini”. Così Ornella Monforte, presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 di Taormina spiega la protesta organizzata dai genitori per la mattinata del 3 novembre quando le famiglie e i bambini, ma anche i cittadini e le associazioni, si raduneranno in piazza Santa Caterina per sfilare in Corso Umberto e recarsi sino a Palazzo dei Giurati.
Un corteo civile ma soprattutto determinato a far sentire tutta la delusione delle famiglie taorminesi per le promesse puntualmente disattese dalla politica locale nei confronti della scuola e dei bambini.
L’edificio delle Suore dovrebbe diventare in teoria la nuova “casa” degli studenti delle elementari e delle medie di Taormina centro da gennaio ma quando siamo ormai arrivati a novembre questo annuncio a più riprese sbandierato dalla Giunta comunale e’ rimasto niente altro che una inutile sequenza di parole al vento. I lavori per approntare le necessarie 18 aule non sono ancora iniziati e a quanto risulta non e’ stato nemmeno firmato il contratto di affitto tra il Comune e le Suore Francescane. Ecco perché i genitori si sentono presi in giro e non intendono più aspettare in silenzio una svolta che puntualmente non arriva mai.
Sin dalle prossime ore il manifesto con cui i genitori hanno preannunciato la protesta verrà distribuito porta a porta nei negozi e nelle attività commerciali del paese, si stanno anche coinvolgendo le associazioni perché il problema non riguarda soltanto chi ha attualmente un figlio che va a scuola a Taormina, a Trappitello o a Mazzeo. La questione riguarda tutti, la inconcludente gestione delle emergenze scolastiche da parte della politica taorminese e’ un fatto che non può lasciare indifferente nessuno.
I genitori hanno anche chiesto alla politica stessa di astenersi dal partecipare al corteo per non strumentalizzare il senso di una protesta che appartiene alla gente e che punta a contestare proprio tutti i rappresentanti politici. “Protesteremo contro la politica locale, nessuno escluso”, ha precisato Monforte riferendosi alla “assoluta inopportunita’ che alla manifestazione si unisca qualche esponente del Comune”, aggiungendo: “Non consentiremo più a nessuno di prenderci in giro o peggio ancora di illuderci con delle false promesse o le solite rassicurazioni di interventi che poi rimangono tali sulla carta mentre le scuole attendono di essere messe in sicurezza”.


