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domenica, Febbraio 15, 2026
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Santa Venera, dopo gli incendi estivi è una bomba ecologica

Terreni completamente inariditi e spogliati di verde a monte del torrente Santa Venera, dopo gli incendi dei giorni scorsi e i residenti temono sempre più un inverno da incubo. “I danni devastanti dell’incendio del 12-13 luglio scorso si vedranno nei prossimi mesi. A Trappitello forse si dormono sonni tranquilli adesso, ma a ottobre se ne parlerà”, avverte l’ex presidente del Comitato Amici delle Contrade, Jenny Gullotta, una delle residenti che ha promosso anche un recente incontro pubblico tenutosi in un lido della zona per fare il punto della situazione sull’emergenza ambientale che potrebbe verificarsi nei prossimi mesi. Proprio i mesi delle piogge, l’autunno e poi l’inverno, rischiano di caratterizzarsi mai come quest’anno per la presenza di terreni nei quali l’azione delle acque troverà una scorsa resistenza drenante in quanto gli incendi si sono portati via una enorme parte di macchia verde, disboscando quelle aree dove gli alberi potevano rappresentano un freno alle colate di acque che si verificheranno. Proprio il torrente Santa Venera, che si trova tra Castelmola e la frazione taorminese di Trappitello, e che interessa anche Giardini Naxos potrebbe rappresentare ancor più che negli anni passati una vera e propria bomba ecologica. “I lavori eseguiti a suo tempo – spiega Jenny Gullotta – hanno interessato solo la parte a valle. A monte non c’era nessun finanziamento. Hanno fatto lo svuotamento e la risagomatura degli argini che eseguiti in quel modo non sappiamo quanto potrà durare. Siamo fortemente preoccupati”. Già in passato diverse abitazioni sono rimaste isolate a causa di problematiche legate al dissesto idrogeologico in zona. Ora l’emergenza pare riaffacciarsi all’orizzonte e anche se per adesso è ancora estate, i prossimi mesi da quelle parti già fanno paura al solo pensiero.

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