Pagliara – Dai consiglieri di minoranza Santi Di Bella, Carmela Scarcella, Francesco Laganà e Loredana Spadaro, riceviamo:
“Gentile Direttore, ci troviamo ormai alla fine del mandato elettorale relativo alle elezioni del maggio 2012 ed è proprio per questo che chiediamo un po’ di spazio per dire anche noi la nostra circa l’articolo apparso sulla Gazzetta del Sud lo scorso 22.03.2017, dal titolo: “Amministrative, Prestipino si dice pronto a concedere il bis” ed alla successiva replica dei dimissionari Rosario Totaro, Giuseppe Billa e Rosanna Costa del 23 Marzo. Innanzitutto ci preme evidenziare ancora una volta il goffo tentativo del Sindaco Prestipino nel cercare di fare apparire la sua amministrazione come sana, forte e competitiva, quando è ormai sotto gli occhi di tutti che il suo “Ciclo di circa 40 Anni di attività Politico-Amministrativa di Pagliara” sia giunto inesorabilmente al termine.
Le contraddizioni nel definire i dimissionari, oggi come persone che non rispondevano ai requisiti della sua squadra e che non rientravano nei “parametri del gruppo”, mentre ieri definiva la fuoriuscita come qualcosa di fisiologico e dettato casomai da piccole “scaramucce interne”, danno perfettamente l’idea della mancanza di lucidità del primo cittadino. La verità, a nostro avviso, è che si è trovato di fronte a persone che non volevano chinare la testa di fronte alle ingiustizie da lui perpetrate, a persone che avevano veramente a cuore le sorti di Pagliara in maniera disinteressata e per questo “scomode” e per questo sì che non rientravano nei “parametri del gruppo”.
Il gruppo ideale del Sindaco è per lui quello che non osa fare domande, non osa prendere iniziative, non osa obiettare o proporre, non parla con i “nemici elettorali”, non fa niente per chi non lo ha votato a meno di “ripensamenti e scuse del caso”.
Il gruppo ideale del Sindaco è formato da persone che alzano la mano senza fiatare, sia in consiglio comunale, come in giunta (vedere TUTTI i consigli comunali per credere), come persone non pensanti ed assoggettate alle volontà del “Capo”.
La giunta in particolare, unica nella storia del Comprensorio Jonico ed oltre, a non avere alcuna delega da oltre 5 mesi, in questo periodo ha semplicemente contribuito al raggiungimento del numero legale durante le sedute dell’esecutivo.
Assessori senza delega, ma con indennità percepita completamente e senza pentimento, a fronte di un’attività inesistente ed inappropriata.
Siamo d’accordo con Rosario, Pippo e Rosanna nel dire che sono, gli assessori, tutti bravissime persone, ma proprio per questo non ci spieghiamo perché si ostinino ad essere ancora complici della mala amministrazione e del sodalizio Prestipino-Giacò (anche se quest’ultimo pare si stia defilando definitivamente).
Ci rifiutiamo di credere che l’unico motivo che li spinge a rimanere in carica (senza delega alcuna) sia l’indennità.
Sarebbe avvilente e triste. Per questo crediamo ancora in un sussulto di orgoglio e di coraggio da parte di Andrea Pitrolo, Giuseppe Garufi e Santina Andronaco. Un sussulto che li porti a ragionare ed a compiere le stesse azioni che con enorme altruismo e prima di loro hanno compiuto i loro colleghi Totaro, Billa e Costa.
A tal proposito basterebbe una semplice riflessione. Come mai il Sindaco Prestipino, in questi mesi, ed esattamente dalle dimissioni del Vicesindaco Rosario Totaro, non ha trovato nessuno per rimpiazzarlo? Eppure voci di paese (e per questo fondatissime) dicono che lo abbia chiesto a tante, tantissime persone, ma che ognuna di queste ha risposto con un sonoro “NO GRAZIE”.
Delle due l’una: o il ruolo del Vicesindaco non interessa a nessuno, oppure nessuno vuole avere a che fare col Sindaco “despota” com’è stato definito da chi lo ha lasciato?
Noi crediamo fermamente alla seconda ipotesi.
Un piccolo e doveroso accenno, infine, va fatto anche nei confronti di un “simpaticissimo” articolo apparso qualche giorno addietro sulla Gazzetta Jonica, con il quale l’Assessore Andronaco tracciava un bilancio della sua attività politico amministrativa. Non mettiamo in dubbio il suo impegno, questo no!
Quello che critichiamo fermamente, invece, sono i risultati ottenuti nei 5 anni di una “flebile attività assessoriale”.
L’assessore ha tracciato un bilancio che contabilmente sarebbe definito un “falso”, dal momento che ha omesso (volontariamente?) di dire che in 5 anni a Pagliara non è arrivato un solo finanziamento per la scuola. Sulla sicurezza dei plessi (inesistente?) vogliamo, in questa sede, sorvolare. Il trasporto gratuito degli alunni è stato, a dir poco, vergognoso ed ignobile.
Il rimborso degli abbonamenti poi, a quei pochi fortunati che hanno usufruito del servizio, non è ancora stato effettuato (o forse si aspetta di arrivare a ridosso delle elezioni?).
Nessuna attività degna di questo nome è stata fatta per i bambini del comune.
Non possono, a nostro avviso, bastare le mascherine ritagliate a mano per pochissimi bambini, né una puntata di masterchef junior (riservato a chi?), e nemmeno una rappresentazione “al freddo e al gelo” della natività a determinare la bontà di 5 anni di attività.
Ma di questo ed altri argomenti, avremo modo di approfondire nei prossimi giorni.
Vogliamo concludere con l’auspicio che per Pagliara, Rocchenere e Locadi possa avere inizio un periodo di serenità ed unione come è stato in passato e che pochi anni di un modo di Amministrare “deviato”, ha seriamente compromesso”.
I Consiglieri Comunali
Santi Di Bella
Scarcella Carmela
Laganà Francesco
Spadaro Loredana


