Roccalumera – La Statale 114 Messina Catania è l’unica strada che unisce l’abitato di Furci con quello di Roccalumera. Ma per i pedoni è estremamente pericolo percorrere questo tratto di strada, sia perché aggredito costantemente dalle auto, camion e bus in corsa, sia perché bisogna percorre oltre cinquecento metri, oltrepassando anche il ponte Pagliara, senza guardrail e margini di sicurezza. L’Anas negli anni passati ha costruito una bretella tra il lungomare di Furci Siculo e di Roccalumera, ottanta metri in tutto e tre minuti per passare da un Comune all’altro. Adesso il Genio Civile ha sentenziato che questa via di fuga è pericolosa e quindi andrebbe demolita, per cui è stato impartito l’ordine alle due amministrazioni comunali di sbarrare la bretella da un lato e dall’altro ed impedire di conseguenza il libero accesso. E così è stato fatto. Ma la gente continua a passare. Trenta, quaranta, al giorno: pendolari, massaie, ragazzi, chi fa footing e chi le marce. Difatti in mezzo alla via di fuga, coperta da terra e fango dopo l’alluvione dei giorni scorsi, è stata ricavata una traccia, per consentire in transito ai pedoni. Il problema che sorge, evidenziato pure da Vincenzo Chillemi, uno dei tanti pedoni che fanno la spola tra Roccalumera e Furci, è questo: “Se la bretella è stata interdetta agli automobilisti, perché non si consente ai pedoni di passare?”. E su questo interrogativo, in questi ultimi giorni, si sono innescati commenti e critiche rivolte alle autorità competenti, proprio per far capire l’utilità della bretella per i pedoni dei due Comuni. E quanto prima una petizione dovrebbe essere inoltrata ai due sindaci.


