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La spazzatura la pagheremo a peso con la Tarip. In consiglio martedì regolamento e tariffe

SANTA TERESA DI RIVA – La spazzatura a S.Teresa la pagheremo a peso. In arrivo la “tariffa puntuale” (Tarip): sarà introdotta nel 2018 sempre che si raggiungano gli obiettivi prefissati. Si pagherà a peso e non per la metratura dell’immobile.  Ognuno pagherà per la quantità di rifiuti prodotti e risparmierà chi differenzierà di più. Il regolamento e le relative tariffe sono all’odg del consiglio convocato dal presidente Santi Veri in sessione ordinaria per martedì prossimo alle ore 18. Il consiglio dovrà approvare il regolamento per questa tassa quale componente della Imposta Unica Comunale (Iuc) e quindi approvare il piano economico – finanziario e le tariffe per l’esercizio 2017.

La “tariffa puntuale” consentirà di pagare il servizio di raccolta rifiuti in base al volume della spazzatura indifferenziata prodotta e quindi, per le famiglie virtuose, meno delle attuali bollette. L’Italia è l’unico paese europeo a pagare ancora il servizio di raccolta dei propri rifiuti in base ai metri quadri della proprietà di un immobile. Nel resto d’Europa, la tariffa viene modulata in base al servizio, in base cioè a quanti mezzi, attrezzature, e raccolte di rifiuti vengono impiegate nel corso di un periodo di tempo dal servizio comunale di nettezza urbana; ciò fa sì che il cittadino, invece di produrre più rifiuti possibile proprio per ottimizzare la propria tassa, sia incentivato a produrre meno rifiuti possibile, poiché paga in base al servizio ricevuto.

Poiché è stato “provato” che non esiste alcuna correlazione diretta fra superficie occupata e la reale quantità di rifiuti prodotti dalla singola utenza, molti comuni virtuosi in tema di raccolta differenziata hanno deciso, per ottimizzare il servizio di raccolta rifiuti porta a porta, di introdurre la tariffazione puntuale: la Tarip.  Santa Teresa di Riva procede in questa direzione.

Grazie alla tariffa puntuale, dunque, non si pagherà più in base alla metratura dell’immobile, bensì in base al volume della spazzatura indifferenziata prodotta, secondo un sistema a tutti gli effetti “meritocratico”, che una volta per tutte premierà i cittadini più diligenti.
Ma come funziona? La tariffa puntuale è composta da una parte fissa (che comprende per esempio i costi del personale, dello spazzamento, della raccolta) e da una parte variabile che dipende dall’effettiva produzione di rifiuti di ogni singola utenza e nella sostanza, dalla capacità del cittadino di differenziare, calcolata – misurata grazie a una tecnologia che è già comunemente utilizzata: il transponder RFID UHF (Radio Frequency IDentification Ultra High Frequency), un microchip che ha la capacità di far identificare e di far memorizzare agli operatori della nettezza urbana i dati relativi ai rifiuti esposti nei vari bidoncini o nei sacchetti. Il gestore del servizio di igiene ambientale si è impegnato ad adeguarsi alla nuova tecnologia prima della fine dell’anno. 

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