Dovrebbe essere il Palazzo dei Congressi il primo cantiere a prendere il via nell’ambito dei lavori per il G7 di Taormina del 26 e 27 maggio. E’ questa la prospettiva alla quale sta lavorando la Giunta locale con il Governo, ed in particolare in raccordo col commissario straordinario Riccardo Carpino. Si sta cercando adesso di definire tutto nel più breve tempo possibile. Si punta a far scattare i lavori entro fine mese. La struttura di piazza Vittorio Emanuele rientra, come si sa, tra le infrastrutture che saranno oggetto di interventi sostenuti dal Governo con un fondo di 15 milioni di euro previsto nella Legge di bilancio per il G7 (altri 30 milioni serviranno, invece, per l’organizzazione complessiva delle iniziativa a Taormina e delle conferenze che avranno luogo sempre nel corso di quest’anno anche in altre località italiane).
Di recente il Comune ha disposto dei lavori di sistemazione del palazzo per il servizio di pulizia igienico-sanitario, manutenzione impianti ed attrezzature antincendio, e la manutenzione ascensori. E’ stato poi interessato da altri lavori il tetto, con una conseguente scia di polemiche in Consiglio comunale, ma stavolta si dovrà evidentemente andare oltre i soliti interventi tampone.
C’è da risolvere l’atavica problematica di una struttura rimasta inespressa e incompiuta da oltre 30 anni a questa parte e che è stata interessata da una interminabile infinità di piccoli lavori costati centinaia di migliaia di euro alle casse comunali senza che poi si sia mai arrivati ad una svolta. In questo caso si dovrà preparare nel miglior modo possibile il palazzo a quelli che saranno poi gli interventi fondamentali per rendere finalmente ottimali le condizioni dell’edificio. Maggio si avvicina e c’è da fare in fretta ma, più di qualsiasi altra cosa, c’è da fare le cose per bene, nel miglior modo possibile. Sarà la volta buona per sistemare il palazzo e si riuscirà a cogliere questa irripetibile occasione?


