SANTA TERESA DI RIVA – Pieno sostegno dell’amministrazione comunale alla squadra di pallavolo femminile impegnata nella lotta per la promozione in A2, e pausa di riflessione sui lavori di adeguamento del Palabucalo, già pronti per l’appalto. Nei giorni scorsi i dirigenti del sodalizio cittadino, la presidente Giovanna De Caro, la vice Rosaria Cundari, e quindi Sebastiano Leo, Maria Grazia Allegra e Massimo Ferraro, hanno incontrato il sindaco Cateno De Luca e gli assessori Giovanni Bonfiglio e Gianmarco Lombardo ed il presidente del consiglio Santino Veri per un primo confronto sui progetti ed i programmi della società che milita nel campionato di B1 femminile e sta lottando per un posto nei play off per la A2. Traguardo ambizioso che merita maggiore attenzione anche delle istituzioni che finora, in verità, non hanno fatto mancare il loro contributo. L’incontro è’ stato molto aperto e costruttivo. Il primo cittadino Cateno De Luca, suffragato dall’assessore al ramo Giovanni Bonfiglio, ha garantito il sostegno alla squadra anche per il futuro prossimo augurando le migliori fortune sportive. È’ stata l’occasione per confrontarsi anche sulle strutture sportive a disposizione e sulle migliorie apportabili. Sull’argomento è’ stato fissato un altro appuntamento per approfondire le tematiche sotto l’aspetto tecnico-operativo. E’ stato gettato sul tappeto il tema del PalaBucalo per il quale l’amministrazione comunale ha pronto un progetto di ristrutturazione da 600 mila euro, coperti da un mutuo con il credito sportivo. I responsabili del volley cittadino hanno chiesto al sindaco una pausa di riflessione perché il Palabucalo così com’è, anche con i lavori di ammodernamento, non raggiungerebbe gli standard previsti per un campionato impegnativo come quello di A2, un traguardo, questo che, se non sarà raggiunto quest’anno (tifosi e dirigenti incrocino le dita) sarà l’obiettivo dichiarato della stagione prossima. Quindi spendere 600 mila euro, e per di più con un mutuo, non sembra una decisione saggia anche perché le struttura dove si giocano partite di A2 deve avere almeno mille posti a sedere, cosa che il Palabucalo attuale, con tutte le alchimie architettoniche possibili, non riuscirà mai ad avere. Quindi meglio fermarsi e ragionarci sopra evitando di bruciare risorse pubbliche. Qualcuno propone di radere al suolo quello scatolone metallico e costruirci sopra un palatenda. Ma i tempi sono proibitivi, tali da costringere la squadra di pallavolo a giocare molte partite fuori casa.
E dire che a qualche centinaio di metri in linea d’aria c’è un palazzetto all’altezza della situazione. E’ quello realizzato dal comune di Furci, in abbandono da anni e ormai preda di vandali e degrado. Secondo i calcoli dell’ufficio tecnico del comune basterebbero 200 mila euro per rimetterlo in sesto ed avere così un palazzetto da mille posti. Ed allora non si potrebbe trovare una soluzione che salvi capre e cavoli?
PER ESEMPIO: Il comune di S.Teresa paga il restauro, il comune di Furci cede la gestione al comune di S.Teresa per 50 anni.
Così invece di bruciare 600 mila euro per lo scatolone di S.Teresa, se ne spenderanno 250mila per il palazzetto di Furci idoneo alle necessità della pallavolo femminile per il prossimo campionato


