L’Anas investirà in Sicilia 3,3 miliardi per la viabilità con il nuovo piano 2015-2016. Ma il progetto per la ricostruzione del ponte sul torrente Agrò dovrà essere rifatto ex novo ed intanto non sono cominciati i lavori per la costruzione della passerella alternativa, che l’Anas aveva annunciato avrebbero avuto inizio entro la prima quindicina di aprile. Sul viadotto Agrò, in compenso, ogni giorno si rischia la rissa tra automobilisti indisciplinati e semafori che vanno in tilt con troppa frequenza. Della necessità di rifare il progetto ha parlato l’arch. Francesca Moraci, messinese, componente del CdA dell’Anas, intervenuta al convegno organizzato dal consiglio confederale Fenapi sul ruolo delle Regioni nel nuovo modello di pianificazione urbanistica ed infrastrutturale. Era anche presente il dott. Fulvio Bellomo, dirigente generale del dipartimento regionale dell’assessorato delle Infrastrutture, per cui è stato possibile avere notizie di prima mano sulle condizioni del viadotto che tiene in ambasce i cittadini di Santa Teresa di riva e Sant’Alessio. La Moraci, alle nostre domande, ha mostrato subito di avere piena contezza del problema, soprattutto dei disagi che le popolazioni di Santa Teresa di Riva e di Sant’Alessio stanno attraversando con il transito a senso unico. “Bisogna rifare il progetto – ha detto – ma nel frattempo stiamo studiando le soluzioni possibili nel breve termine per evitare disagi. Ne stiamo parlando con la direzione Anas competente e tra breve daremo le risposte che dovrebbero dare sollievo agli automobilisti. Ho saputo della richiesta dei sindaci per un incontro con il Ministro delle Infrastrutture per cui quando saremo convocati al tavolo avremo le soluzioni a breve e a lungo termine”.


