CASALVECCHIO – Non ci sono soldi nemmeno per pagare gli stipendi. La Città Metropolitana stringe la chinghia: stop alla convenzione tra la Provincia ed i Comuni di Casalvecchio e Castelmola e la Unione dei Comuni di Itala e Scaletta Zanclea per l’utilizzo di mezzi comunali “tranne casi di particolari e gravi esigenze” per interventi sulla viabilità provinciale.
Il Commissario straordinario, Filippo Romano, ha firmato ieri 12 aprile un atto di indirizzo politico – amministrativo con il quale dispone che i Dirigenti della IV Direzione – Servizi Tecnici Generali, arch. Vincenzo Gitto, e della III Direzione – Viabilità Metropolitana, ing. Giuseppe Celi, stante la gravissima situazione finanziaria dell’Ente, “sospendano l’attuazione di quanto previsto nei Protocolli d’intesa con i Comuni di Casalvecchio Siculo, Castelmola e con l’Unione dei Comuni di Itala e Scaletta Zanclea”, stante “la ormai nota gravissima situazione finanziaria dell’Ente”, che sta mettendo a rischio “l’erogazione dei servizi pubblici essenziali” con particolare riferimento alla manutenzione dell’edilizia scolastica e della viabilità provinciale “come già ampiamente dichiarato”.
I protocolli in questione sono stati firmati dalla Giunta provinciale (2012) e dal commissario straordinario (2014) e prevedono l’utilizzo delle pale meccaniche ed altri mezzi movimento terra in dotazione e di proprietà dei Comuni di Casalvecchio e Castelmola e dell’Unione dei Comuni di Itala e Scaletta Zanclea, che però non disponevano del personale abilitato al loro utilizzo, così in caso di necessità era la Provincia a fornire gli operatori prelevandoli tra quelli in servizio all’autoparco provinciale. Una convenzione che tornava utile a Provincia e Comuni. La prima ci metteva personale e carburante e risparmiava sui costi di noleggio dei mezzi, i comuni avevano il tempestivo sgombero di strade e stradine in caso di calamità. Ora la Provincia non ha i soldi nemmeno per il carburante, sicchè va tutto a rotoli.


