HomeAttualitàLa scuola di Sparagonà è parte dell'anima di tutto il paese

La scuola di Sparagonà è parte dell’anima di tutto il paese

La manifestazione contro la chiusura delle scuole elementari di Sparagonà è una buona opportunità per prendere coscienza che questa eventualità sarebbe un grave  danno non solo per il quartiere ma per tutta la comunità di Santa Teresa di Riva. Per questo motivo è una realtà che va difesa e mantenuta sia da parte dei cittadini sensibili che si stanno già mobilitando con coraggio e responsabilità, ma anche da parte di tutte forze politiche, del consiglio comunale, delle associazioni e delle istituzioni scolastiche. La scuola primaria di Sparagonà è l’unico punto di riferimento, l’anima di un quartiere a rischio, perché garantisce i bambini, offre loro la possibilità di stare insieme e di seguire i primi gradi di formazione vicino casa.

I giovani genitori hanno l’occasione di ritrovarsi, discutere i problemi dei loro figli, collaborare con gli insegnanti e promuovere attività di socializzazione per valorizzare l’ambiente in cui stanno. Tutti gli abitanti della zona la considerano una risorsa pubblica da utilizzare per programmare momenti di cultura, di festa e di ricreazione. Tutto il paese di Santa Teresa di Riva deve riconoscere che la scuola elementare rimane un collegamento sicuro di promozione alla socialità ed alla cittadinanza, di prevenzione del disagio giovanile, di appartenenza alla comunità e di tutela della stessa, di formazione e di cooperazione.

Soltanto così si possono contrastare le deficienze di un territorio periferico, privo di realtà aggregative, dove non esistono spazi d’incontro all’aperto, piazze e campetti di gioco, o al chiuso, biblioteca, ludoteca cineteca. Questa privazione porta ad andare fuori e spostarsi per trovare forme d’intrattenimento vario, stando già da piccoli lontano dalla propria casa e senza contatto con il vicinato. In questo modo non si creano modalità di scambio e di aiuto reciproco, non si comunica in senso edificante con gli altri, ma ognuno si chiude nel privato stretto ed aumenta l’isolamento, la disgregazione, la diffidenza e l’indifferenza. Di conseguenza sussiste il pericolo di farne un luogo marginale, quartiere dormitorio, dove si propagano maggiormente l’emarginazione e le problematiche sociali, relative alla diffusione di droghe, alcool, gioco d’azzardo, socialnetwork ed altro ancora. Il resto del paese sarebbe aggravato da questa condizione e mal sopporterebbe l’accentramento di servizi che provocherebbe uno squilibrio nocivo a discapito sia della periferia che del centro. Occorre quindi cercare una buona soluzione con il concorso di tutte le componenti interessate (genitori, insegnanti, autorità, rappresentanti delle istituzioni pubbliche), mettendosi nell’ottica della lungimiranza e dell’accortezza per la difesa del bene comune e mantenendo un atteggiamento di condivisione, di pace e di valorizzazione.

Questa via permette la definizione di una relazione scritta, documentata e sostenuta da tutti con le rispettive dichiarazioni di volontà, da destinare alle autorità competenti in modo da assicurare la scuola di Sparagonà ed il futuro di questa porzione di popolo.

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