HomeAttualitàAppello al popolo di Furci Siculo, Lettera in redazione

Appello al popolo di Furci Siculo, Lettera in redazione

Furci Siculo – Lettera firmata, riceviamo e pubblichiamo:

“Caro Direttore, Le scrivo per rendere pubblico un evento che succede a Furci in via Interdonato II.

Stiamo parlando di una storica via di Furci, che si snoda a destra della via Interdonato, una strada chiusa. Qui un tempo le donne sedevano a ricamare, chiacchierare e socializzare, passando così i caldi pomeriggi estivi e i bambini correvano liberi e felici protetti dall’ assenza quasi totale di automobili.

Oggi che l’identità di una via e di un paese si sta stravolgendo sotto la pressione di nuovi gruppi di cittadini, che qui stabiliscono la loro residenza e il loro luogo d’affari, è necessario trovare nuovi equilibri rispettosi delle esigenze di tutti.

A tal fine sottopongo a Lei e ai suoi lettori alcune questioni che riguardano la via in oggetto e che hanno avuto da tempo un’improvvisa impennata.

Questione n1: Il posizionamento di vasi sul marciapiede rasenti al muro delle abitazioni può essere tollerato? Quando questo rappresenta intralcio per la comunità?

Questione n2 : Il rilascio di un passo carrabile alla fine di detto marciapiede, che dovrebbe essere adibito esclusivamente a passaggio pedonale,  può rappresentare un pericolo per gli abitanti della casa sul quale marciapiede ci si affaccia?

Questione n3:Tra i due, quali dei due interessi va tutelato? Quello dei pedoni o delle auto che uscendo dal garage fiancheggiano, circolando sul marciapiede, per tutto il tratto la finestra e la porta d’ingresso dell’abitazione?

Preciso che sino ad ora sono stati tutelati i diritti di coloro ai quali il Comune ha rilasciato l’autorizzazione del passo carrabile a danno delle piante e, cosa più importante, degli inquilini che si affacciano sul marciapiede incriminato.

Senza entrare nei dettagli tecnici di tipo legale, vorrei sottoporre a Lei, gentile Direttore, e ai suoi lettori, la questione che ha investito in ultima analisi le piante.

Con ordinanza n. 18 del 24/03/2016 “Rimozione di fioriere e dei vasi di diversa tipologia posizionati sui marciapiedi e sul suolo pubblico dei centri abitati” il sindaco Sebastiano Foti ordina la rimozione delle fioriere e dei vasi di tipologie diverse. La rimozione deve avvenire entro 10 giorni dalla pubblicazione di suddetta ordinanza.

L’ordinanza si estende a tutto il territorio comunale. Vedremo se e in che modo verrà applicata. Sicuramente è un provvedimento che nasce ed è rivolto agli abitanti di via Interdonato II, ad un marciapiede specifico, a delle piante specifiche – rasenti al muro delle abitazioni, in una via chiusa – accusate di essere di intralcio al transito (veicolare) e che sino ad oggi hanno abbellito la strada dando ossigeno ai suoi abitanti. Da oggi dovranno cedere il passo alle auto e ai loro tubi di scarico. Si parla sempre di tutela del verde pubblico, tant’è che  è interesse delle amministrazioni salvaguardarlo anche con interventi di abbellimenti urbani che costano soldi alla collettività, ma il provvedimento in oggetto cozza del tutto con tale principio. Evidentemente il caso riportato da Lei e dal Suo giornale (lettera del 21/01/2016) avvenuto a Roccalumera ha fatto scuola.

Anche qui come a Roccalumera il sindaco è stato sollecitato dall’insistenza dei denuncianti, è stato sommerso da esposti e denunce.

La presenza di piante sui marciapiedi non comporta un’occupazione stabile del suolo pubblico, ma solo un abbellimento per cui molti non condividono il provvedimento sindacale effettuato in seguito all’accanimento di qualcuno.

Inoltre la presenza di piante ornamentali è stata sempre ben tollerata in tutto il paese dal momento che è stata considerata da tempo immemore una forma di abbellimento tipica dei cortili e degli angoli tipici della nostra terra.

Adesso la legge sarà uguale per tutti? Il provvedimento verrà applicato su tutto il territorio comunale, frazioni comprese? Esisteranno fenomeni emulativi anche in altri paesi della riviera dove qualcuno  potrebbe riesumare il dissapore con il proprio vicino  e chiedere così un provvedimento simile?

E’ in ogni caso uno squallore… in tutti i sensi”.

 

L’argomento è molto importante e riguarda un provvedimento che interessa tutti i cittadini di Furci, per cui sarebbe opportuno conoscere il giudizio delle famiglie che abitano in questo comune.

info@gazzettajonica.it

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