SANTA TERESA DI RIVA – L’impianto antincendio della scuola elementare “Felice Muscolino” al centro di Santa Teresa non funziona. Non perché si è guastato, ma perché non è collegato alla rete idrica sicchè è posticcio, per finta. Questo giornale solleva il problema sin dal giorno in cui è stato realizzato (amministrazione Bartolotta) ma non è riuscito a farsi ascoltare né da quel sindaco né da quelli che si sono succeduti: Morabito, Carlo Lo Schiavo, ancora Morabito, ed ora De Luca: quindici anni in cui se non è successo niente lo si deve al caso non certo alla preveggenza delle istituzioni. L’edificio scolastico è di proprietà del Comune. Nel 2009 ci dissero che era stato richiesto un finanziamento di quasi 2 milioni e con quei lavori tutto sarebbe stato messo a posto. Purtroppo il finanziamento non è arrivato. Nel 2013 con l’insediamento della nuova amministrazione guidata da Cateno De Luca riproponemmo il problema ed il sindaco promise il suo interessamento. Siamo nel 2016 ed ancora quelle manichette sono all’asciutto. Adesso, è notizia di qualche giorno fa, è stata prentata richiesta per un finanziamento di 2milioni e 330mila euro (il vecchio progetto rimodulato secondo i costi odierni) e si spera. Stamani abbiamo voluto controllare la situazione: dalle manichette nei tre piani della scuola di via Francesco Crispi, agendo sulla valvola, non usciva una stilla d’acqua. Anche il dirigente scolastico prof. Domenico Genovese, insediatosi poco più di due anni fa, è rimasto sorpreso e senza porre tempo in mezzo, visto che la sicurezza di tanti bambini poggia sulle sue spalle, ha contattato l’ufficio tecnico del Comune per avere contezza della situazione. Anche il vice sindaco Danilo Lo Giudice al quale abbiamo girato la segnalazione proprio questa mattina ha promesso “interesserò subito l’ufficio tecnico e vedremo quello che si può fare” ha risposto con la consueta cortesia.
Ma è possibile che un impianto antincendio in una scuola, e per di più frequentata da bambini, sia solo “per finta”? La sicurezza in questyo edificio di via Francesco Crispi sembra un optional. Nel refettorio fino al 2014 non c’era la porta di uscita di sicurezza, una via di fuga, creata solo dopo le insistenze di questo Giornale. Fino ad allora tutte le amministrazioni, nessuna esclusa, se ne erano infischiate, aspettavano il finanziamento da due milioni. Aspetta e spera…
Però per l’impianto antincendio non si può che rimanere a bocca aperta per o stupore. In questi giorni il dirigente dell’area tecnica del Comune ha liquidato ad una ditta di Santa Teresa quasi 5000 euro per lavori di “manutenzione degli impianti idrici ed elettrici per le scuole di pertinenza comunale”. Ci chiediamo se la verifica ha riguardato gli impianti antincendio nelle scuole di pertinenza comunale. A ciascuno le proprie responsabilità.
Forse l’impianto antincendio potrà essere sistemato e quindi ottenere l’omologazione dei vigili del fuoco, quando arriveranno i due milioni chiesti alla Regione per la messa in sicurezza della scuola elementare centro.
Qualche festa in meno ed un po’ di sicurezza in più …


