HomeAttualitàS. Teresa di Riva: multe a raffica. Cittadini “torturati”

S. Teresa di Riva: multe a raffica. Cittadini “torturati”

Multe a raffica a S. Teresa di Riva. E’ frenetica l’attività della polizia municipale di Santa Teresa di Riva: una mera distrazione nel lasciare la macchina incustodita, solo per alcuni minuti, sulle strisce di parcheggio o sulle linee bianche, comporta l’immediata sanzione. Nessuna replica è ammessa. Seppure questa corsa maniacale a rimpinguare le casse comunali, sembri un’azione giusta e fondata per disciplinare il traffico, dall’altro lato, c’è la mancanza di parcheggi, di una segnaletica adeguata, e soprattutto quel buon senso che eviterebbe di impoverire i cittadini.

A volte entrare in farmacia, o prendersi un caffè, o ritirare un referto medico, risulta fatale per l’automobilista. E’ giusto che i cittadini debbano rispettare le leggi, ma ci vuole in ogni cosa elasticità. Spesso i vigili santateresini sono precipitosi ed ogni giustificazione viene respinta. In città ci sono delle zone strategiche dove gli automobilisti vengono “martellati” da multe, e zone invece “franche” dove, per esempio parcheggiare sui marciapiedi è quasi consuetudine.

Ad essere colpite le zone nevralgiche del paese(despar-campo sportivo, piazza Madonna del Carmelo, Piazza Sacra Famiglia, Centro, e Ciumaredda), mentre nelle vie secondarie tutto questo fervore sembra latitare. Speriamo che quanto meno le regole vengano armonizzate per tutto il territorio comunale. La polizia municipale, negli ultimi anni, al concorso per la solerzia, nell’hinterland jonico, si aggiudicherebbe la medaglia d’oro. In questo periodo, nelle zone i cui sono in essere i lavori di metanizzazione, le multe elevate si sono moltiplicate.

Spesso si usa la tecnica dell’avvoltoio: mordi e fuggi. Ad essere colpiti sono spesso i residenti, essendo un paese povero di uffici pubblici e di strutture turistico-ricettivo. Ci auguriamo che la polizia municipale non sia costretta dall’amministrazione comunale a multare gli automobilisti per rimpinguare le casse comunali.

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