La vicenda del ponte sull’Agrò sta assumendo toni paradossali. Da una parte c’è l’Anas che sostiene che l’infrastruttura è a rischio e che è necessario abbatterla, non prima però di aver realizzato la bretella sul greto del torrente Agrò. Dall’altra ci sono i due Comuni confinanti: Santa Teresa e Sant’Alessio, i quali imprecano e sbraitano per i disagi che la circolazione a senso unico alternato sta creando alla popolazione, senza però ancora aver provveduto a dare vita (insieme agli altri comuni del comprensorio) ad una azione di pressione unica con l’appoggio di politici e mezzi di comunicazione per farsi sentire a Palermo. Ma si ha idea di cosa accadrà in estate?
A S.Teresa stiamo assistendo al boicottaggio della richiesta firmata dal vice presidente del consiglio Massimo Cicala, dal capogruppo Sandro Triolo e dal giovane consigliere Carlo Naccari per una riunione CONGIUNTA dei consigli comunali di S.Teresa e S.Alessio con il coinvolgimento dei sindaci e dei consigli del comprensorio. Magari una riunione all’aperto da tenersi sulla via che collega al ponte, a S.Alessio, via Maresciallo Altadonna, quella davanti alla caserma dei carabinieri. Come quella sul torrente Savoca, per intenderci.
Massimo Cicala, obtorto collo, pur avendo firmato la richiesta della riunione congiunta, ha dovuto firmare l’odg di unja convocazione ordinaria e senza il coinvolgimento degli altri comuni.
Il capogruppo Sandro Salvatore Triolo è infuriato ed ieri, presente alla intitolazione della Piazza 8 marzo, ci ha preannunciato una dura lettera di protesta.
Il consiglio di S.Teresa si riunirà lunedì 14 alle ore 18. Undici gli argomenti all’odg firmato dal vice presidente Massimo Cicala.


