SANT’ALESSIO – L’assessore al bilancio Giuseppe Bartorilla ha risposto punto per punto ai rilievi mossi dalla Corte dei Conti al bilancio del Comune di Sant’Alessio. Lo ha fatto in aula rispondendo alle punzecchiature del gruppo consiliare di minoranza (Giuseppe Riggio, Daniela Carnabuci, Giuseppe Moschella e Salvatore Trovato) i quali avevano sollecitato il dibattito in consiglio dopo avere ricevuto la notifica delle criticità riscontrate dall’organo di controllo contabile.
“Per le anticipazioni di cassa – ha spiegato Bartorilla – abbiamo ripianato al 31.12.2015 chiudendo con un fondo cassa di 90mila euro. Per i crediti stiamo facendo ricorso alla ingiunzione fiscale che ha velocizzato la nostra capacità di riscossione. Sui residui attivi e passivi abbiamo risolto col riaccertamento straordinario con il quale abbiamo cancellato 700mila euro di residui attivi inesigibili e 1.300.000 euro di residui passivi, ripulendo così il bilancio”. “Siamo sereni – ha concluso Bartorilla – perché il controllo di routine della CdC dà sostanza al nostro modo di amministrare”. I punti critici riscontrati dalla Corte dei Conti sono cinque.
1. Superamento dei valori limiti sui residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di competenza..volume dei residui attivi provenienti dalla gestione dei residui attivi..volume dei residui passivi complessivi..ammontare delle anticipazioni di tesoreria Non rimborsate al 31/12/2013;
2. Disallineamento tra entrate e spese correnti aventi carattere Non ripetitivo;
3. Bassa capacità di riscossione dei crediti per recupero evasione tributaria;
4. Rispetto solo formale del patto di stabilità;
5. L anticipazione di tesoreria per quasi 931 mila euro Non restituita al 31/12/2013.
Il consigliere Daniela Carnabuci che ha dettagliatamente mosso rilievi di carattere sostanziale, piuttosto che formale, ha rilevato che al 31. 12. 2015 sono state emesse circa 1000 cartelle di accertamento su un comune di poco più di mille abitanti sulle quale è stato già riscontrato un margine di errore altissimo. “Siamo già al 18% e potrebbero giungere altri contribuenti con bollette pagate, secondo noi questo modo di tenere i contri pubblici serve solo per fare cassa alle spalle dei cittadini”.


