Dopo circa dieci mesi di lavori volti allo smantellamento del vecchio cinema e alla messa in opera di una nuova struttura su più piani consistente in una sala di 163 posti a piano terra – già agibile e che riceverà il suo battesimo sabato 6 febbraio – e un’altra, scoperta, una sorta di arena all’aperto di 150 posti (per questa i lavori sono ancora in corso e proseguiranno tutti i giorni nelle ore antimeridiane), gli aliesi e gli appassionati cinefili di tutto il comprensorio potranno nuovamente trascorrere i loro pomeriggi e le loro serate fruendo della visione di film, retrospettive, cineforum, eventi speciali, opere e balletti dai più importanti teatri del mondo. La famiglia De Luca, che gestisce da anni il cinema, sopportando sforzi economici non indifferenti, va dunque in controtendenza: mentre si rincorrono in tutta Italia le notizie di chiusure di vecchi cinema e di sale storiche, ad Alì Terme invece si raddoppia. Una nuova struttura a cui oltre ai materiali tecnici di prim’ordine che hanno consentito la totale digitalizzazione della sala che può tranquillamente competere con le tecnologie in uso nelle multiplex, si aggiungono gli arredamenti (in primis parquet e pannelli laterali effetto onda con guide led verticali e orizzontali rasenti a terra) e un impianto acustico/video di gran lunga migliorato oltre ai servizi igienici totalmente rinnovati. Il primo film del nuovo corso sarà “Quo Vado” proiettato a partire da sabato 6 febbraio alle ore 18.00, 20.00, 22.00 mentre è anche annunciato l’inizio del Cineforum che dovrebbe partire mercoledì 24 febbraio, una rassegna di dieci film provenienti dai più importanti festival cinematografici e dalle importanti tematiche sociali e storiche. Alì Terme torna così ad essere l’unica realtà ad ospitare una sala cinematografica (e presto saranno due) nel territorio compreso tra Messina e Fiumefreddo di Sicilia, visto che finanche Taormina – sede di un festival cinematografico – non ne dispone alcuna.


