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Il sindaco non è in lite pendente. Tornano nel cassetto i sogni (o le illusioni?) di Franco Santoro

SANT’ALESSIO – Si chiude, dopo quasi trenta anni, il contenzioso ancora aperto con l’ultimo dei proprietari espropriati per la costruzione della caserma dei Carabinieri di Sant’Alessio i cui lavori iniziarono nel 1988. Nel 2001 l’indennità di occupazione veniva rifiutata ed i coniugi proprietari portavano il Comune davanti alla Corte di Appello, instaurando un lungo contenzioso civile. Adesso il Comune di Sant’Alessio ha deciso di chiudere la querelle accogliendo la proposta di transazione dei proprietari che hanno rinunciato agli interessi legali decorrenti dal 19/3/2014 nonché alle spese di lite, impegnandosi a versare ai ricorrenti la somma complessiva di 15mila euro. Normale transazione per evitare ulteriori spese, ma in paese si è scatenata subito la polemica perché una delle proprietarie, assieme al marito Giuseppe Garufi in regime di comunione di beni, è l’attuale sindaco Rosa Anna Fichera. “Conflitto di interesse” hanno tuonato gli oppositori che hanno intravisto una causa di ineleggibilità per lite pendente con il Comune di cui è sindaco. Le cose, ovviamente, non stanno così perché nel 2002, in pendenza di giudizio i coniugi Garufi cedevano la quota indivisa del credito vantato col comune di Sant’Alessio. Il beneficiario è Renato Fichera, ex sindaco di Letojanni ed ex assessore provinciale, cugino della sindaca. Nel frattempo Rosa Anna Fichera è stata eletta consigliere comunale, assessore, vice sindaco senza che nessuno sollevasse alcun problema per la presunta (e inesistente) lite pendente. La faccenda è saltata ora che la Fichera è sindaco di Sant’Alessio e sotto la sua amministrazione si sottoscrive la transazione con il cugino, residente a Letojanni. La delibera di giunta (sindaco assente, ovviamente) è stata pubblicata ieri all’albo pretorio, porta la data, però, del 16 dicembre 2015, quando è stata adottata. La voce si era subito sparsa in paese, ed il ritardo nella pubblicazione del dispositivo, aveva alimentato sussurri e grida. Franco Santoro, “nella qualità di candidato sindaco nella tornata elettorale del 2012”, aveva inoltrato richiesta per ottenere “copia” della delibera 103 “al fine di espletare in modo corretto il ruolo di politico e di cittadino”. Ieri la “suspence” è finita. Niente lite pendente.  

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