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Isolabella a pagamento, bufera a Taormina

Clamorosa decisione della Regione che vuole far pagare l’ingresso alla Riserva Naturale Orientata di Isolabella, cambiando completamente la situazione nella spiaggia frequentata da turisti di tutto il mondo. Presto per entrare a Isolabella, forse, si dovrà pagare un biglietto, incredibile ma vero. L’iniziativa è del presidente della Regione, Rosario Crocetta, che ha disposto l’ingresso a pagamento con apposito decreto che riguarda le riserve naturalistiche siciliane. La vicenda sta suscitando un vespaio e si è appresa soltanto nelle scorse ore quando il Cutgana (centro di ricerca dell’Università di Catania), ente gestore di Isolabella, lo ha comunicato ad alcuni commercianti della zona a mare di Taormina.

Presto si dovrebbe pagare per chiunque vorrà accedere a Isolabella per qualsivoglia motivo ed è una cosa che lascia perplessi i taorminesi e promette di fare lo stesso anche con i turisti. Una novità che rischia di creare polemiche in città ma soprattutto malumore tra i tanti turisti e bagnanti che fruiscono dell’area naturalistica della Perla dello Jonio. Il direttore della Riserva, Anna Abramo, ha incontrato alcuni commercianti della zona e li ha informati di questa novità che dovrebbe essere operativa tra pochi mesi e che potrebbe rappresentare una rivoluzione.

Il Comune però vuole vederci chiaro sulla situazione e ha convocato per venerdì una riunione a Palazzo dei Giurati con il Cutgana nel corso della quale verranno chieste spiegazioni su quanto si intende fare nella Riserva naturale Orientata di Isolabella. Al momento come si sa si paga solamente l’ingresso a Villa Bosurgi mentre la possibilità è che ora si debba pagare tutto l’accesso a Isolabella, sia nella zona A che in quella B.

Il rischio è quello che vengano posizionati dei tornelli per regolamentare l’ingresso alla Riserva e cosi selezionare insomma chi dovrà entrare nell’area e di conseguenza potrebbe farlo soltanto a pagamento. Una decisione che fa arrabbiare sin da questo momento commercianti e albergatori che temono un calo delle presenze in una zona che già di suo vive soltanto nei mesi estivi e potrebbe avere adesso ulteriori problemi, senza dimenticare altre vicende come la indisponibilità in atto già da diversi mesi della funivia interessata da una frana il 9 settembre 2015.

Questa vicenda di Isolabella dovrebbe ora essere discussa in Comune nelle prossime ore e a quel punto si capirà se veramente entreranno in funzione i tornelli o se la Regione farà un passo indietro e lascerà tutto immutato, come tutti si augurano.

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