TAORMINA – “Il Consiglio comunale continua ad occuparsi di argomenti inutili per l’economia cittadina e cosi facendo penalizza gli operatori economici. Abbiamo superato pure la Befana e non si comprende perché da 9 mesi la modifica delle tariffe dei parcheggi è all’odg ma non viene trattata. E’ una cosa inaccettabile”. Lo sfogo dai toni forti è di Carmelo Fichera, proprietario dell’ex Cinema Olimpia che a lungo ha movimentato gli inverni taorminesi. L’imprenditore dello storico ritrovo aveva dato disponibilità a riaprire da questa bassa stagione l’Olimpia (chiuso dal 2007), ottenendo nei mesi scorsi rassicurazioni dal Comune su una revisione delle tariffe al Lumbi e Porta Catania che però il Consiglio continua a non discutere e non deliberare. Giovedì scorso c’è stata l’ennesima seduta consiliare con l’argomento all’odg ma poi non trattato. E cosi anche stavolta non solo non ci sarà il Cinema a Taormina ma si perderanno i relativi flussi di gente che sarebbero arrivati in città. “Se mi avessero consentito di aprire il Cinema in condizioni di concorrenza leale – afferma Fichera -, avrebbero aiutato tanti commercianti, perché il cinema porta persone da tutto il comprensorio e lo dimostrano i numeri del passato quando la domenica staccavamo circa 3 mila biglietti. L’Olimpia sarebbe stato un traino per il “turismo pendolare” che veniva d’inverno e che adesso invece sta allargando le tasche di altre località. Da tempo viene promessa una svolta che poi nei fatti non arriva”. “Le tariffe attuali dei parcheggi – continua Fichera – stanno impedendo la riapertura dell’Olimpia, perché nessuno va al cinema dovendo prima pagare 8 euro di posteggio, e stanno mettendo fuori gioco anche tutti i negozi e le attività rimasti privi di clientela da attrarre perché Taormina è vuota. Il 31 dicembre e l’1 gennaio c’è stato il pienone ma è chiaro che non può essere una rondine, il primo dell’anno, a fare primavera. I locali notturni hanno chiuso da un pezzo e proprio per Capodanno ho dovuto inventare una riapertura per una notte dell’Olimpia con una serata danzante che ha avuto gran successo. Ma anche qui c’è da dire che parecchia gente non ha trovato un posto negli alberghi, la gran parte erano chiusi e chi viene ad esempio da posti come Enna è chiaro che vuole pernottare e non può tornare a casa in piena notte. Taormina d’inverno potrebbe lavorare molto bene ma non c’è la volontà di farla vivere. Mi rammarica vedere che in Consiglio si parla di chiacchiericcio, si monta un caso su una festa di compleanno e non si affrontano i fatti che contano”.


