13.7 C
Santa Teresa di Riva
sabato, Febbraio 14, 2026
HomeAttualitàCst Messenia, l'oggetto misterioso da un milione di euro

Cst Messenia, l’oggetto misterioso da un milione di euro

SANT’ALESSIO – Il Centro Servizi Territoriali (Cst) Messenia entra nella sua fase operativa. Hanno dato il via libera, approvando il rendiconto finale, il Comune di Sant’Alessio, quale Ente Capofila del Cst Messenia che aggrega  56 Enti (55 comuni della Provincia di Messina più la stessa ex Provincia, oggi Città Metropolitana) e il Consorzio Intercomunale Tindari Nebrodi, delegato all’espletamento della gara per l’affidamento del servizio di attuazione del progetto di  

“acquisizione di beni e servizi finalizzati all’e-inclusion e sviluppo di forme associative di servizi di e-governement”.  Al consorzio Nexus di Avola, che si è aggiudicata la concessione del servizio per 5 anni,  sono stati liquidati i 700 mila euro dell’appalto (il finanziamento europeo era di 995mila euro). Il progetto, oltre alla progettazione del sistema, prevede l’assistenza ed il supporto operativo per gli enti locali consorziati. Il Centro Servizi Territoriale è lo strumento mediante cui gli Enti aderenti attuano processi di cooperazione territoriale finalizzati allo sviluppo del governo elettronico; coordinano l’acquisizione, la gestione, la pubblica fruizione dei servizi connessi all’Information and Communication Technology (Ict); partecipano alla realizzazione di una rete interistituzionale; con il risultato di mettere a disposizione dei cittadini, delle imprese e degli Enti aderenti un più vasto e qualificato sistema di servizi a supporto della governance territoriale. Il Cst permette di realizzare un contenimento della spesa per Ict attraverso l’ottimizzazione della gestione delle risorse informatiche e delle tecnologie ad esse connesse, prevedendo processi di razionalizzazione della spesa ed economie di scala. Il Cst Messenia era stato finanziato nel2013 dalla Regione con 995mila euro di fondi europei. La gara di appalto era stata parecchio farraginosa tanto che iniziata l’11 febbraio 2014 si è conclusa cinque mesi dopo, il 15 luglio. Si era presentato un solo partecipante che in un primo momento la commissione non aveva ammesso alla gara.

Recentemente il già candidato sindaco di Sant’Alessio, Franco Santoro, aveva rivolto una richiesta di chiarimenti al sindaco di Sant’Alessi, Rosa Anna Fichera, nella sua qualità di primo cittadino del comune capofila. Santoro chiedeva alla Fichera a) che fine hanno fatto questi soldi; b) che esito hanno dato le procedure di gara c) quali benefici hanno ottenuto i cittadini  d) Quanta occupazione sia stata creata; e) che fine hanno fatto le attrezzature acquistate con le restanti somme non andate a gara. Il rendiconto finale, però, non soddisfa la curiosità di Santoro, anche perché il Cst Messenia (direttore del contratto Carlo Paglierini, direttore del progetto Andrea Ceccio) rischia di diventare un oggetto misterioso.

I piu' letti