È bastato che nella delibera numero 331 fosse scritto che «è opportuno procedere alla richiesta della anticipazione ordinaria di cassa al tesoriere comunale per l’anno 2016, onde evitare che, per momentanea indisponibilità di cassa, venga penalizzata l’attività comunale» che a Santa Teresa di Riva si scatenasse il panico al grido di “il Comune è senza soldi, la cassa è stata prosciugata”.
A chiarire le cose e a diradare le nubi che si erano subito addensate sul Municipio, interviene il presidente del consiglio comunale, Danilo Lo Giudice. «Non abbiamo avuto, né abbiamo bisogno, di alcuna anticipazione di cassa. Si è trattato solo di un atto propedeutico, tra l’altro obbligatorio, che va fatto per il 2016, così come previsto dal decreto legislativo 267/2000 per comunicare alla Banca tesoriere quanto sarebbe l’eventuale ammontare massimo di anticipazione di cassa che il Comune potrebbe richiedere. Non abbiamo richiesto nessuna anticipazione di cassa, il comune ad oggi ha una liquidità di circa 500mila euro e non stiamo pagando alla banca nessun tipo di interesse».
Il Comune mette le mani avanti, caso mai avesse in futuro bisogno di soldi, “considerato che la Regione i trasferimenti li fa con comodo” sottolinea il presidente Lo Giudice.
Anche il Comune di Savoca ha adottato la delibera per una eventuale anticipazione di cassa. Ma nel dispositivo predisposto dalla segretaria comunale Cinzia Chirieleison non ci sono spazi per equivoci e fraintendimenti da parte del lettore non addetto ai lavori: «Premesso che il ritardo con sui spesso si verificano le entrate potrebbe determinare una situazione di cassa insufficiente per far fronte al pagamento delle spese indifferibili e urgenti; ritenuto pertanto opportuno, per fini cautelativi, chiedere sin d’ora al Tesoriere comunale l’anticipazione di cassa fino alla concorrenza massima di tre dodicesimi delle entrate accertate nel 2014”. Semplice e lineare. Così nessuno si inquieta e prende fischi per fiaschi.
Per la cronaca il Comune di Santa Teresa ha chiesto al suo tesoriere di prenotargli 2,5 milioni di euro in caso dovesse superare un improvviso periodo di vacche magre. La giunta di Savoca si è “prenotata” per 418mila euro, vincolando in caso di necessità i primi tre titoli del bilancio 2016.
Come si calcola
Prestiti a breve termine
L’anticipazione di tesoreria non è altro che un prestito a breve termine. La si calcola sulla base delle entrate dei primi tre titoli del bilancio. Il comune di S.Teresa nel 2014 ha ricavato 6 milioni e 910mila euro come tributi; 1mln 637mila per trasferimenti da Stato e Regione; 1mln 419mila per entrate extratributarie. Sul totale di 10 milioni si calcola l’ammontare massima dell’anticipazione, ovvero i 3/12, che nel nostro caso ammontano a 2,5milioni. Una “riserva” alla quale si potrà attingere nel 2016 in caso di una “temporanea indisponibilità di cassa”. Ma, assicurano al Comune, non ce ne sarà bisogno. Speriamo che sia davvero così. (gi.pu.)


