SANT’ALESSIO – Un cammino cominciato trenta anni fa: ieri, finalmente, si è scritto l’ultimo capitolo, si spera, della scuola media “Antonio Gussio” di Santa’Alessio. A dare il via ai lavori il sottosegretario alla P.I. Davide Faraone, il quale ha ricordato il piano del governo per l’edilizia scolastica e per rendere sicure le scuole dichiarando di volersi ispirare al modello finlandese dove non si parla più di “edilizia scolastica” ma di “architettura scolastica” dove non si interviene solo per mettere in sicurezza le scuole ma per migliorare gli spazi educativi in grado di motivare insegnanti e studenti. Nell’attesa che la scuola cambi anche in questa direzione, il sottosegretario ha ascoltato le richieste dei bambini delle primarie e delle medie che sono ospitati da anni nello stesso plesso e che ora vedono nel loro futuro una scuola con spazi idonei, aule ampie e finalmente una palestra. Tutto questo grazie ad un finanziamento del 2014 del governo Renzi che ha destinato al completamento della scuola di via maresciallo Altadonna più di due milioni, come ha ricordato con una punta di soddisfazione il sindaco di Sant’Alessio Rosa Anan Fichera. Alla cerimonia, ospitata in una stanza troppo piccola per contenere tutti gli ospiti, erano presenti tantissimi sindaci, alcuni venuti da molto lontano, come Fondachelli e Malvagna, il provveditore agli studi Aldo Violato, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, e le dirigenti scolastiche Nuccia Lipari e Enza Interdonato. Quest’ultima nel suo intervento ha sollevato il problema della scuola media “Lionello Petri” di Santa Teresa di Riva, un’ala della quale è chiusa da tre anni per problemi strutturali ma del cui progetto di completamento si sono perse le tracce. Il sottosegretario ha glissato la domando, gliela abbiamo riproposta al termine degli interventi ufficiali, e pur riconoscendo di non conoscere il problema si è impegnato ad approfondire l’argomento, testimone Giacomo D’Arrigo, direttore generale della Agenzia Nazionale Giovani, al quale abbiamo girato la segnalazione auspicando che ne cavi un ragno dal buco. Erano presenti oltre ai docenti, anche i rappresentanti dell’impresa che eseguirà i lavori ed i due progettisti. Alla fine durante il brindisi augurale il sottosegretario ha dato appuntato alla fine dei 300 giorni contrattuali per inaugurare l’opera.
Il sottosegretario Faraone: una Agenzia per la stabilizzazione dei precari. Alla Sicilia un miliardo e mezzo | INTERVISTA
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