TAORMINA – Comune e Cvsm verso lo scontro legale sulla piscina comunale, dopo lo sfratto intrapreso dalla casa municipale nei confronti dell’ente gestore e già si fa strada anche un’ipotesi clamorosa per il futuro del complesso di contrada Bongiovanni. Una missiva degli uffici comunali ha chiesto al Corpo Volontario di soccorso in mare, di lasciare i locali entro il 9 marzo del 2017 e sino a quel giorno, in ogni caso, il Cvsm rimarrà dentro la struttura in un periodo che già si preannuncia di rapporti piuttosto “glaciali” tra le parti. Intanto la casa municipale starebbe prendendo in considerazione per il futuro la soluzione di una riorganizzazione strutturale di quest’area sportiva. Non sarebbe da escludere che negli stessi terreni possa nascere, proprio accanto alla piscina, un palasport da circa 2 mila posti, o che – ipotesi più difficile ma affatto impossibile – che si possa dire addio alle attuali vasche per coprirle con un parquet allocando quindi li stesso, all’interno dell’attuale struttura natatoria, il palazzetto dello sport polifunzionale coperto, ad esempio per basket, pallavolo o per qualche appuntamento di tennis indoor. Una tribuna già esiste e bisognerebbe insomma soltanto realizzarne altre due. Il Palasport è un vecchio “sogno” dei taorminesi. Ovviamente, però, tutto questo sarebbe subordinato alla capacità che avrà il Comune di riuscire a spostare dalla sua parte l’esito dell’eventuale contenzioso che pare alle porte con l’attuale ente gestore. Il Cvsm, oltretutto, è convinto a sua volta di avere le carte in regola per spingere il Comune a fare un passo indietro o per batterlo direttamente in un’aula di tribunale. L’ente gestore punterà sul contratto firmato nel 2008 dal Comune di Taormina, quando la città era in fase commissariale nei mesi successivi cioè all’avvenuta morte dell’allora sindaco Carmelantonio D’Agostino. E in quello stesso periodo, sempre il Comune oltre alla sottoscrizione del contratto con il Cvsm per effetto del bando di gara che si era tenuto un paio di anni prima, decise anche contestualmente di rinunciare già allora, con relativo impegno formale, ad avviare un contenzioso: un aspetto che potrebbe spostare gli equilibri della contesa. Ma il Comune vuole uscire dal contratto, avrebbe individuato delle presunte inadempienze specie nel crono-programma delle opere pattuite a suo tempo e da realizzare ogni tre anni, e non intende accollarsi ancora i costi inerenti il pagamento delle utenze. L’Amministrazione ha concesso una proroga al Cvsm perché l’associazione ha avuto accesso nei mesi scorsi ad un mutuo di 490 mila euro per realizzare alcune opere nel complesso sportivo come la sistemazione dei campetti. Lo sfratto, dunque, avverrebbe tra poco più di un anno e nel mentre dovrebbe esserci anche la collocazione della nuova centrale termica alla piscina, i cui lavori sono stati di recente affidati dal Comune ad un’impresa di Catania. Si tratta, in questo caso di un piano operativo da Un milione e 100 mila euro per modernizzare e ottimizzare la funzionalità di una struttura realizzata negli Anni 80 e che necessitava da tempo di appositi miglioramenti.


