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sabato, Febbraio 14, 2026
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La Regione rivuole indietro 386mila euro. Nuova tegola sul sindaco

ANTILLO – Lavori eseguiti in difformità di progetto: la Regionje bussa alla porta del Comune di Antillo e chiede la restituzione di un finanziamento di 386mila euro. Si tratta dei lavori di riqualificazione ambientale e recupero delle zone comprese nel quadrilatero delimitato dalle vie Roma, Mastra, Cunettone e Castello per i quali il comune di Antillo aveva ottenuto dall’assessoprato regionale al turismo un finanziamento di 386mila euro nel 2004. Nel 2007 il Dipartimento Regionale Tecnico dell’assessorato fece un sopralluogo dal quale rilevò difformità nella esecuzione dei lavori, dandone comunicazione al Comune di Antillo e chiedendo l’adeguamento del progetto a quanto rilevato. . Cosa che i progettisti si guardarono bene dal fare, come rileva in una nota il Rup, che reitera questa richiesta per tre volte. Nel 2009 la Regione restituisce “privi di visto gli atti di contabilità finale e di collaudo dei lavori.

Dopo tanti solleciti il dirigente generate dell’assessorato, Sergio Girlandi, ha perso la pazienza e lo scorso 27 novembre  ha inoltrato al Comune una “diffida” affinché ponga in essere il recupero delle somme indebitamente percepite dall’impresa (33.330 euro)” minacciando in caso contrario, “per questa grave inadempienza”, l’avvio della procedura di revoca del finanziamento concesso nel 2004. Un danno enorme per il comune di Antillo che nel frattempo ha subito un decreto ingiuntivo da parte della impresa esecutrice che reclamava il pagamento del saldo dei lavori per circa 7mila euro, al quale, ovviamente il sindaco Davide Paratore si è opposto. Un paradosso, dopo quanto rilevato dagli ispettori regionali in quel sopralluogo del 22 marzo 2007. La Regione ha assegnato il termine di 30 giorni per l’adozione dei provvedimenti per il recupero dei 33mila euro per lavori non eseguiti o eseguiti in modo difforme. Si profila un lungo contenzioso giudiziario.

Non è l’unica tegola che è caduta sul capo del primo cittadino di Antillo questo mese. Proprio nei giorni scorsi Gazzetta del Sud ha dato notizia della risposta negativa della Regione alla richiesta di aiuto per accertare le condizioni della ex discarica di rifiuti di contrada Manti dalla quale dopo l’alluvione del 10 ottobre è riaffiorata una stratificazioni di una importante quantità di rifiuti, tale da destare allarme ambientale perché la discarica è posta a monte del centro abitato e lambita dal torrente Antillo che in caso di nuova piena potrebbe trascinare a valle e quindi nel torrente Agrò quella massa di rifiuti che dovevano essere stati rimossi dieci anni fa quando la discarica venne bonificata con un finanziamento regionale. La Regione se n’è lavata le mani lasciando il cerino acceso in mano al sindaco Paratore.

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