In questo periodo certi scandali del vaticano vengono riproposti continuamente dai mass media e dai social network con l’obiettivo di denigrare la Chiesa e metterla sotto accusa in modo da farle perdere credibilità proprio nel momento in cui , grazie a Papa Francesco, stanno avvenendo grandi cambiamenti in meglio e si stanno vedendo veramente le opere dello Spirito Santo.
Si adottano i soliti giudizi infamanti e le rispettive strumentalizzazioni di parte con attacchi mirati ed allusioni tali da sminuire la chiesa e far mancare la fiducia ai fedeli. Le notizie sono costruite e manipolate ad arte per gettare fango e mettere in trappola i credenti che si lasciano impressionare e condizionare senza essere in grado di fare discernimento, sapendo che tutti i battezzati siamo popolo di Dio, membri della stessa famiglia cristiana e figli dell’unica Chiesa, che ci ha dato tanti Santi da onorare.
Sono stati uomini giusti che hanno scelto di seguire il vangelo senza riserve, pure con il sacrificio della propria vita come hanno fatto e stanno facendo i martiri in tutto il mondo. Nella nostra terra di Sicilia possiamo ricordare gli esempi illustri di Santa Rosalia, di Sant’Agata, di Santa Lucia, fino a Don Pino Puglisi. Proprio della sua santità ancora oggi stiamo vedendo i frutti nei nuovi vescovi di Palermo” Lorefice” e di Ragusa ” Cuttitta” che sono stati a contatto con Don Pino Puglisi ed hanno potuto sperimentare da vicino la sua dedizione al Signore, la sua umiltà, la generosità e l’impegno a mettere in pratica la parola di Dio.
Per tutto questo non è conveniente affrettarsi subito, in ogni occasione, per ogni scandalo ad avanzare il nostro giudizio ed esprimere dubbi e sospetti perché si favorirebbe l’azione malevola del diavolo che mette zizzania ed insinua la divisione, sfruttando i mezzi di comunicazione ed il desiderio maldestro della gente a cercare il torbido dappertutto. Gesù nel vangelo non giudica nessuno, è venuto per salvare tutti e sulla croce ha sconfitto definitivamente il male. La coscienza, poi, è il Tribunale supremo per tutti, è la voce di Dio nel cuore, a cui spetta l’ultima parola e non si ha il diritto di malignare sempre, di mettere in evidenza il negativo, di condannare soprattutto gli errori degli altri e degli stessi fratelli. Noi dobbiamo riconoscere che, alla luce della fede, la Chiesa è una, non è un sindacato, un partito, uno stato, non è organizzazione ma il corpo di Cristo.
La Chiesa non è una società che si comporta secondo le regole dell’uomo, ma è la madre sgorgata dall’acqua e dal sangue del costato di Cristo, che ci rigenera con il battesimo, che ci perdona con la misericordia dei sacramenti, che ci nutre del suo corpo e del suo sangue per proseguire il nostro cammino di fede, nonostante le possibili cadute e le fragilità!!! Non è giusto , in questo tempo, lasciarsi travolgere dall’ impeto aggressivo e velenoso che si sta riversando sulla Chiesa per intimorire le coscienze e minacciare il senso di appartenenza all’unica famiglia cristiana e cattolica. Piuttosto dobbiamo imparare a lasciar perdere del tutto la superbia del poter giudicare e mostrare il proprio essere povero, creato ad immagine del Padre e di conseguenza disposto alla misericordia. Per questo dobbiamo restare sempre vicini a Papa Francesco, lo dobbiamo amare e sostenere, con la preghiera, in questi giorni di dolore e di sofferenza, in modo che porti avanti il Giubileo della misericordia per l’intera umanità, annunciando le meraviglie di Dio e l’azione materna della chiesa, che accoglie con tenerezza, libera dalle catene ed accompagna con sollecitudine e cura !Le tentazioni del maligno non prevarranno sulla Chiesa di Cristo, che ha amato fino a donare la vita ed è Risorto per darci la gioia della comunione e della pace rimanendo uniti alla sua radice.


