SAVOCA – E’ finalmente fruibile ai visitatori sette giorni su sette la cripta con le mummie a Savoca, uno dei monumenti più conosciuti del borgo. Torna il sereno tra il Comune di Savoca e la Curia provinciale dei Frati Minori dei Cappuccini, dopo il braccio di ferro di due anni fa sulla proprietà del Convento e la gestione della cripta delle mummie. Il sindaco Nino Bartolotta ha esternato la sua soddisfazione per come l’Associazione San Damiano, che gestisce in convenzione con la Curia dei Cappuccini, l’imponente storica struttura, ha recuperato l’antico convento rimettendolo in piena efficienza e per la gestione della cripta che viene tenuta aperta per turisti e visitatori e per visite guidate sette giorni su sette. “E’ quello che ci interessa maggiormente – ci ha detto Bartolotta – perché il nostro intento è quello di rendere fruibile la struttura per le visite. La collaborazione che si è instaurata con l’Associazione San Damiano ci soddisfa in pieno sia per la professionalità del personale addetto alle visite, sia per la disponibilità che hanno dimostrato in varie occasioni”.
Finisce così, almeno per ora, il contenzioso che dal 2012 aveva contrapposto Comune e Cappuccini sulla proprietà del complesso conventuale. Il comune aveva mosso mare e monti per dimostrare che i Cappuccini non ne erano legittimi proprietari, i Cappuccini aveva replicato affidando in gestione il complesso per venti anni alla Associazione San Damiano.
Ora il sindaco Bartolotta scrive la parola fine. Meglio così, anche perchè nel corso dei decenni il convento era stato spogliato delle sue gemme più preziose e meno male che sono arrivati quelli della San Damiano, altrimenti prima o poi “i nobili savocesi” si sarebbero portati via anche la chiesa.


