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Alì Terme, tre frane in due mesi. Proteste a non finire, Scendono in campo associazioni e movimenti politici. Occorre una via di fuga con l’autostrada. 

Alì Terme- Dal comitato “no frane” riceviamo:

“DI NUOVO INTERROTTA LA SS 114…DI NUOVO FRANA A CAPO ALI’…siamo alla terza frana in meno di due mesi: dopo il 9 settembre..il 2 ottobre.. e il 3 novembre. Che fine ha fatto il monitoraggio di Capo Alì promesso dal Genio Civile all’ultimo tavolo tecnico in prefettura? Le istituzioni preposte alla sicurezza di questa strada continuano tragicamente a giocare con la vita delle persone…  COME AVEVAMO GIA’ PREVISTO ALCUNI GIORNI FA’… ” LA RIAPERTURA DI CAPO ALI’ DI PER SE’ NON HA RISOLTO IL PROBLEMA, CHE E’ STRUTTURALE IN QUEL TRATTO DI STRADA. LE RETI PER L’ENNESIMA VOLTA SI SONO DIMOSTRATE RATTOPPI RIDICOLI. Altresì il tratto di strada statale di fronte alle Terme,chiuso per pericolo frana, allunga i tempi di riapertura della strada, segnando una spaccatura della riviera jonica, con conseguente isolamento soprattutto di paesi come Itala e Scaletta Zanclea, quest’ultimo paese soggetto e interessato anche dall’emergenza frane. Pertanto richiediamo interventi strutturali e definitivi come ad es. potrebbe essere una galleria paramassi…chissa perchè se ne parla sempre, ma non si fa mai…forse qualcuno o qualche istituzione ha bisogno di morti prima che ci si muove? L’Italia che non riparte, parafrasando un noto politicante.., avrebbe bisogno anche di progetti a medio e lungo periodo, come ad es. stradi intervallive a monte della ss114… con spostamento a monte della ferrovia finalmente con il raddoppio…ma al momento pretendiamo sicurezza sulla strada esistente e la costruzione di una rampa di accesso (situata tra Itala e Scaletta Zanclea) con l’autostrada Messina- Catania, come via di fuga in caso di interruzione della viabilità sulla ss114 !!!! PERTANTO RIBADIAMO CHE LA LOTTA DELLE POPOLAZIONI DI QUESTI TERRITORI E’ SOLO ALL’INIZIO…! LO STRUMENTO GIUDIZIARIO CHE STIAMO UTILIZZANDO (esposto alla Procura della Repubblica) E’ SOLO UN MEZZO PER ACCRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROBLEMA TRA LA GENTE….SOLO UNA LOTTA DETERMINATA, RADICALE E PROLUNGATA DELLE POPOLAZIONI INTERESSATE PUO’ DARE RISULTATI…PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI…! ” NON E’ CHE L’INIZIO…LA LOTTA CONTINUA”   

– Giovanni Interdonato, per il Comitato “No frane” della riviera jonica messinese
– Giacomo Di Leo, coordinatore provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori sez. di Messina
– Francesco Urdì, Cub (Confederazione Unitaria di Base) di Messina 
– Nino Miceli, presidente Movimento “Aiutiamoci Noi”

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