L’assessorato regionale alle Autonomie locali ha finalmente sbloccato i fondi per le 42 Unioni dei Comuni che operano in Sicilia. La parte del leone la fa l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani che con i suoi 12 comuni è tra le più grandi della Sicilia: ha ottenuto 174.600 euro con i quali dovrà programmare servizi e investimenti (progetti) che abbiano una ricaduta sul territorio. Tra l’altro c’è un discorso aperto proprio in questi gironi per il ritorno dei comuni della Valle del Nisi (Nizza, Fiumedinisi, Alì Terme e Alì) nell’Unione dei Peloritani, visto il fallimento del progetto varato dopo la scissione.
Le altre Unioni che operano nel comprensorio sono “Del comprensorio Giardini Naxos – Taormina” che comprende anche i comuni di Gallodoro, Mongiuffi che avrà 134.442 euro; le “Valli del Monte Scuderi” con Itala e Scaletta, che ha ottenuto114.331 euro; la “Via Regia dell’Alcatara” con Francavilla, Gaggi, Motta Camastra e Graniti per 146.348 euro.
L’Unione delle Valli Joniche dei Peloritani è composta dai comuni di Antillo, Casalvecchio, Forza D’Agrò, Furci, Limina, Mandanici, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Sant’Alessio, Savoca e Santa Teresa di Riva. La sede legale è a Sant’Alessio, quella operativa a Rocchenere (Pagliara) dove lunedì si riunirà la giunta (ore 18) per sostenere, con una mozione, il disegno di legge presentato all’Ars da cinque parlamentari del gruppo Udc, su sollecitazione del vice segretario regionale Matteo Francili (che è di Furci) per la riforma della legge regionale 24 del 1991 che impedisce lo svuotamento dei torrenti sovralluvionati, con il risultato che ad ogni pioggia si rischia l’esondazione.“Ho convocato la giunta dell’Unione – ha spiegato il presidente Domenico Prstipino – in modo da supportare al massimo l’iniziativa del gruppo Udc all’Ars e chiedo a tutti i miei colleghi di fare lo stesso nei propri consessi di riferimento. Abbiamo il dovere di proteggere il nostro territorio ed i nostri concittadini , è necessario un intervento immediato per svuotare i nostri torrenti! Non mi interessa come, ma si deve fare subito!”. Nella riunione di lunedì la giunta si occuperà anche di bilancio e programmazione e farà il punto sulla richiesta avanzata al Ministero di riaprire l’ufficio del giudice di pace ad Alì Terme al servizio del comprensorio Alì Terme – Sant’Alessio che ne è privo dopo la chiusura dell’ufficio di Santa Teresa di Riva. Al mantenimento dell’ufficio, anche dal punto di vista economico, hanno detto si tutti i comuni.


