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martedì, Marzo 3, 2026
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Santuario Madonna del Carmelo: Inaugurato l’anno pastorale

Per l’inaugurazione dell’anno pastorale nella parrocchia “Santa Maria del Carmelo di Santa Teresa di Riva” don Fabrizio Subba ha offerto alla comunità la possibilità di ascoltare p. Felice Scalia sull’enciclica ”Laudatu sì” di Papa Francesco con l’intenzione di onorare la memoria di San Francesco.

Per l’occasione l’incontro si è svolto Domenica 4 ottobre alle h 20.00 ed ha visto la partecipazione non solo degli operatori pastorali della parrocchia ma anche di altri fedeli e di cittadini interessati al tema trattato. Dopo l’introduzione di padre Fabrizio che ha spiegato il significato del momento, iniziando con la preghiera e l’affidamento di tutta la comunità di Santa Teresa di Riva a San Francesco perché la protegga ed interceda in suo favore, si è ascoltato il coro parrocchiale in una interpretazione particolare del Cantico delle creature.

Successivamente ha preso la parola il teologo Felice Scalia che ha subito precisato la necessità di leggere personalmente l’enciclica del Papa in quanto merita uno studio approfondito in considerazione della sua attualità e dell’attenzione alla cura della “casa comune” perché la terra è di tutti. Nella prosecuzione dell’intervento Scalia ha voluto sottolineare che il papa ha scritto di propria mano il contenuto, dopo aver consultato specialisti scientifici, economisti, ambientalisti ed antropologi, adottando il metodo del vedere, giudicare e agire  ed attingendo alla teologia. L’enciclica ”Laudatu sì” è rivolta ad ogni uomo del pianeta, di buona o di cattiva volontà perché la terra c’è per ogni uomo, la vita c’è per tutti e tutti la possono custodire.

Purtroppo la visione della realtà attuale, percepita da Papa Francesco e sotto gli occhi di tutti, ormai conduce ad un degrado della natura ed al declino della stessa umanità. C’è una guerra militare in atto, in gran parte del mondo, Africa in particolare, a causa del diritto fondato sulla forza e del valore  del denaro che trasforma tutto in merce, provocando conflitti sul piano alimentare ed ideologico, danneggiando la stessa dignità dell’uomo e deteriorando la qualità della vita.

Secondo questa tendenza il Papa afferma che l’uomo sta tradendo se stesso ed il creato perché non è stato custode della terra e di suo fratello, ha piegato al volere ed al privilegio di pochi il bene di tutti, appropriandosi indebitamente e sfruttando rovinosamente la terra, l’acqua e l’aria. In questo momento la voce del Papa si è sostituita al grido di tutta la terra, dei più deboli, dei poveri, contadini, migranti, donne, bambini ed ha denunziato fortemente la situazione drammatica che si sta vivendo sul piano ecologico, sociale ed economico, criticando il diritto assoluto di proprietà che porta ad usare liberamente ed abusare illimitatamente del bene comune, di ciò che non è solo mio ed appartiene a tutti. Così emerge con forza l’urgenza dell’etica in politica in modo da riconoscere che va in primis  accolto l’uomo non ciò che conviene, va rispettato l’uomo e l’ambiente in cui vive, va ricercato l’essenziale della vita e garantito per tutti senza ulteriori scarti. Questo sarà possibile perché l’uomo può rimediare al male procurato da lui stesso e tornare indietro senza continuare a sbagliare, mantenendo l’atteggiamento dell’ecologia integrale dove tutto è connesso.

La chiesa ha la responsabilità di aiutare l’umanità da cristiani che credono nella speranza, nella giustizia, nella verità e praticano l’amore nella ricerca dell’alternativa definita secondo la prospettiva  dell’inclusione, della custodia del creato, della conservazione del bene comune. Queste sollecitazioni, ribadisce p. Scalia, sono un invito alla riflessione per non lasciare il mondo definitivamente danneggiato alle generazioni future e p. Fabrizio, nelle sue conclusioni, ringrazia il teologo gesuita per la sua chiarificazione e la provocazione a diventare scomodi seguendo Gesù Cristo e la scelta radicale della parola di Dio come ha fatto San Francesco nella sua vita.

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