Furci – Il comunale “Luigi Papandrea” attorniato, nella parte nord, da una vegetazione spontanea non solo di alberi ma anche di rovi ed erbacce che impediscono alle società di calcio di potervi accedere per poter prendere i numerosi palloni che, durante le partite, vanno a finire in questa sorta di labirinto naturale.
Non è, certamente, un bel vedere, soprattutto per coloro che devono andare a recuperare le sfere usciti fuori dal recinto del rettangolo di giuoco, pena la perdita della partita. Questo stato di degrado, alle spalle delle due panchine, crea pure dei problemi di ordine igienico – sanitario perché assistere alla partita, in queste zone del campo, significa rimanere ostaggio delle zanzare e degli altri insetti le cui punture lasciano pure i lividi. Stante questa situazione di degrado ambientale, è necessario che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sebastiano Foti, trovi il tempo necessario per degli interventi di pulitura e disinfestazione di questa vasta area di “macchia mediterranea”, incastonata tra il campo e la linea ferrata.
Lo richiedono le squadre, i tifosi e tutti gli addetti ai lavori, perche il comunale “Luigi Papandrea” possa tornare ad essere, veramente, un impianto sportivo ospitale ed anche sicuro sotto il profilo ambientale.


