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Lungomare unico, il capogruppo Triolo spinge il sindaco De Luca a convocare un vertice di sindaci

Un lungomare unico tra i due Capi, da Sant’Alessio ad Alì Terme. Cateno De Luca ha accettato l’invito del capogruppo consiliare Sandro Salvatore Triolo ad intestarsi anche questo progetto che va letto in chiave turistica non solo perché snellirebbe (e non solo) il traffico sulla vecchia statale 114. “Ma soltanto per quanto riguarda Sant’Alessio – Roccalumera” ha precisato.

Per il 31 agosto saranno invitati a S.Teresa i sindaci interessati (S.Alessio, Furci e Roccalumera) per stilare una bozza di protocollo d’intesa. Dopo si vedrà.

In verità De Luca non era affatto convinto di imbarcarsi in questa iniziativa, ma ormai dopo il “miracolo metano” viene considerato l’uomo delle missioni impossibili, per cui è sembrato logico invitarlo a prendere le redini in mano. Ma aveva declinato, ponendosi subito il problema economico. “ Chi mette i soldi per fare lo studio di fattibilità ? Santa Teresa ? Non mi pare il caso. Di belle idee ne abbiamo tutti,  ma per verificare la fattibilità di certi progetti bisogna fare studi specialistici ed indire apposite conferenze di servizi . Chi paga ? Lo vuole capire che i comuni della Riviera ionica tranne Santa Teresa,  tra il 2015 ed il 2016 dovranno dichiarare il dissesto ? Ci pensi l’Unione dei Comuni, invece”.

Qualcuno gli ha ricordato che S.Teresa, essendo baricentro della riviera tra i due Capi, si è già intestata le spese per il progetto dello svincolo della Valle d’Agrò, per cui ha capienza sufficiente, grazie alle tasse che i cittadini hanno dovuto pagare in questi tre anni di avvento, per avviare lo studio preliminare per i ponti tra i lungomare dei due Capi.  Ora si vedrà se dall’incontro annunciato per il 31 agosto ne verrà fuori qualcosa di positivo. In verità questa idea di collegare i lungomare e soprattutto quella di un Prg unico per tutti i comuni della costa jonica  è vecchia di almeno quaranta anni, ma allora non se ne fece niente perché i sindaci avevano altro a cui pensare e non tutti condividevano l’opportunità di questo prolungamento del collegamento marino con l’attraversamento dei torrenti Agrò, Savoca, Pagliara e Nisi. Ora De Luca ha ridotto il campo, “tagliando”  Nizza e Alì Terme. Non abbiamo avuto il coraggio di chiedergli perché. L’idea c’era, ma per farla camminare ci volevano uomini robusti. Si sarebbe eliminato gran parte del traffico sulla statale 114, raggiungere Alì Terme da Sant’Alessio sarebbe diventato un gioco.  Un lungomare unico, al di la di quello che pensano i soliti sapientoni, è una alternativa valida alla vecchia statale 114 oltre che un viale dal panorama impareggiabile. Basta solo realizzare i ponti sui torrenti. Non è poco, ma neanche una soluzione insormontabile. Basta crederci anche perché alla Regione sono in uscita i bandi con i fondi europei per strade e infrastrutture. Oppure declassare l’autostrada e fare un casello in ogni comune. I fondi per realizzare il progetto adesso possono essere attinti dai bandi europei per le infrastrutture. Nel frattempo però sistemarne il fondo stradale dei lungomare non sarebbe  male. 

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