CASALVECCHIO – Il furto di 800 metri di cavi di rame ha lasciato al buio l’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, il gioiello architettonico arabo normanno al centro della Valle d’Agrò. L’amministrazione comunale di Casalvecchio sta già provvedendo al ripristino dell’impianto e – ci ha detto il sindaco di Casalvecchio Marco Saetti – tra alcuni giorni l’illuminazione esterna del monumento sarà ripristinata. “La caccia all’oro giallo – ha spiegato Saetti – ha colpito anche la nostra comunità privandoci della illuminazione di questo monumento. Accertato il furto dei cavi di rame abbiamo provveduto a far ripristinare l’impianto, sostituire alcuni interruttori che erano stati danneggiati e mettere in sicurezza alcune connessioni che erano saltate. Ritengo che il lavoro stia ormai giungendo al termine e probabilmente da lunedì l’Abbazia potrà riavere la sua bella illuminazione”.
Intanto uno studente, Daniele Fleri, di Santa Teresa di Riva, martedì 22 Luglio, ha discusso nella facoltà di Architettura ed Ingegneria di Catania una brillante tesi di laurea sulla valorizzazione dell’Abbazia e di tutta la valle.
Il giovane studente universitario con una proiezione, pur utopica ma credibile e funzionale ad una realtà futura desiderabile da vivere, intende evitare i rischi ricorrenti della miopia politica e dell’economia globalizzata, scegliendo di integrare la storia, la cultura e l’architettura della valle d’Agrò, tutelandone l’identità originale, i tesori culturali e le relazioni con l’ambiente in modo da ripristinare l’armonia, l’ampiezza, l’appartenenza e la convivenza. Lo spazio così ripensato farebbe sentire veramente a <<casa>> all’interno di un paesaggio integrato ed aperto, dove la bellezza e la funzionalità esteriore facilitano comportamenti di solidarietà, di sicurezza e di amicizia e promuovono attività creative e produttive tali da ridare dignità e migliorare la qualità della vita in tutto il comprensorio circostante.


