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lunedì, Febbraio 23, 2026
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Help center: la polemica è servita

SANTA TERESA DI RIVA – Ultimati i lavori e l’arredamento dell’help center di Santa Teresa di Riva, è stato consegnato anche il pullmino per il trasporto dei disabili, iniziata anche una raccolta di firme per intitolare la struttura e la piazzetta antistante al compianto assessore Mario Muscolino, scomparso dieci anni fa. Resta da sciogliere il nodo dell’affidamento della gestione della importante struttura. E qui è scoppiata la grana. Il finanziamento per l’Help center è stato concesso grazie ad un  progetto presentato dal Comune di S.Teresa in parternariato con l’Associazione Penelope, nell’ambito del Pist 17 con i fondi per 1.158.000 euro del Po Fers 2007/2013, e si era classificato al secondo posto in ambito regionale. Ente gestore, si leggeva nella relazione approvata dall’assessorato, era l’associazine Penelope con il suo braccio perativo a Santa Teresa di Riva, ossia il Centro il Picchio. Ora che tutto è pronto, l’amministrazione comunale ha ritenuto di doverne affidare la gestione mediante bando ad evidenza pubblica.  Al direttore della 1 divisione area finanziaria è stato dato incarico di procedere all’affidamento scegliendo tra i soggetti del terzo settore che si occupano di finalità sociali compatibili con le finalità della struttura. Una vera e propria sorpresa per Giuseppe Bucalo e Antonella Casablanca, rispettivamente presidente della Penelope e responsabile del Picchio, che si ritenevano garantiti per l’incarico gestionale dalla convenzione stipulata a suo tempo con il Comune e poi benedetta dalla Regione.  Un eccesso di trasparenza da parte del Comune di Santa Teresa di Riva oppure cos’altro? Sarà un caso che nelle recenti delibere riguardanti l’Help Center non si fa più riferimento al partenariato con l’Associazione Penelope? Chiedere chiarimenti al comune è sbattere contro un muro di gomma con il rimbalzo delle competenze tra i vari uffici.

I servizi che saranno erogati dall’Hel Center di S.Teresa, riguardano: servizio sociale professionale e sportelli di informazione e disbrigo pratiche per diabili e immigrati; centro diurno minori dai 12 ai 36 mesi, anche per disabili gravi con defici cognitivi, o con problematiche familiati, come spazio per attività di recupero scolastico; laboratori di alfabetizzazione italiana per stranieri immigrati; spazio multimediale con internet point gratuito, biblioteca interetnica; servizio pullmino per disabili, anziani o minori in situazione di svantaggio sociale da e verso luoghi di riabilitazione, cura, socializzazione, educativi;  servizio di emergenza per donne vittime di violenza o maltrattamenti con gravi problematiche sociali e prive di supporto familiare, anche minorenni.

 L’apertura dell’Help Center creerà otto posti di lavoro per personale altamente specializzato che sarà scelto dal gestore del servizio.

Il progetto dell’Help Center è stato finanziato dal Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali (con fondi europei).Ha ottenuto un punteggio di 46,37 e si è classificato al 2° posto nella graduatoria regionale. E’ l’unico del genere in tutta la riviera jonica ed opererà a stretto contatto con il Distretto socio sanitario D32 di Taormina.

Il finanziamento comunitario è stato di 1.156.050 ai quali il Comune ha aggiunto un cofinanziamento di 128.450 euro (l’opera, quindi, è costata 1.248.000 euro), progettista e direttore dei lavori  l’ing. Domenico Triolo, funzionario del settore provinciale del Provveditorato interregionale delle opere pubbliche del ministero delle Infrastrutture. 

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