SANTA TERESA DI RIVA – Il consiglio comunale torna a casa. Nella sua vecchia casa nel vecchio palazzo municipio, vista l’indisponibilità dell’aula consiliare di Villa Ragno dove sono in corso i lavori di riqualificazione energetica. Il civico consesso si riunisce dopo quattro mesi: ultima seduta quella del 28 gennaio. All’odg della seduta fissata dal presidente Danilo Lo Giudice per martedì 9 giugno alle ore 18,30 figurano nove argomenti, per lo più riconoscimento di debiti fuori bilancio. Non ci sono l’atteso conto consuntivo né il bilancio di previsione, in compenso cè il regolamento comunale “per le prestazioni di lavori di utilità collettiva (Luc) finalizzati all’esenzione parziale o totale dei tributi e delle tariffe comunali” ovvero si mette un punto fermo sulla proposta, che ora viene regolamentata, di consentire ai contribuenti in ritardo con i tributi di mettersi in paro effettuando piccoli lavori per il comune.
I settori individuati dall’amministrazione presso i quali saranno svolti i lavori di utilità collettiva sono: servizi comunali esternalizzati; servizi comunali parzialmente erogati o non più erogati; servizi comunali da potenziare: individuati dal comune a seguito della rilevazione dei carichi di lavoro del personale già adibito ai servizi in questione e la consequenziale accertata impossibilità di poter sopperire con il personale dipendente anche a seguito di una eventuale complessiva mobilità interna; nuovi servizi comunali da erogare: individuati dal comune a seguito di una rilevazione dei fabbisogni della comunità oppure in relazione all’attuazione del programma politico – amministrativo del Sindaco già sottoposto al vaglio degli elettori. I beneficiari dovranno impegnarsi alla partecipazione ai corsi professionalizzanti organizzati a cura e spese del comune in base alle figure professionali di cui c’è necessità nei vari settori dei servizi comunali; di svolgere di lavori di utilità collettiva presso il Comune fino all’integrale compensazione dei tributi e tariffe totalmente o parzialmente esentati.
INTANTO per coprire il vuoto lasciato da un dipendente di categoria C collocato in pensione , presso la seconda direzione area pianificazione e gestione del territorio ufficio urbanistica e abusivismo, il comune ha chiesto l’attivazione delle procedure di mobilità mediante passaggio diretto di un dipendente con la stessa qualifica professionale in servizio presso Province e Città Metropolitane, sulla scorta di una circolare del Ministero per la semplificazione del 29 gennaio 2015. L’attuazione della mobilità non costituisce nuova assunzione.


