ROCCALUMERA – Gli artigiani ed i commercianti di Roccalumera sono contenti. Il consiglio comunale ha approvato il regolamento per l’istituzione della fiera mercato, che avrà cadenza quindicinale e si svolgerà sulla destra della salita Collegio, zona campo di calcio. Il regolamento, esitato dal civico consesso, prevede lo svolgimento del mercato la prima e la terza settimana del mese, nella giornata di sabato (dalle ore 8 alle 13). Inoltre sono stati individuati anche i posteggi, in tutto trentatre, così ripartiti: ventiquattro per il settore non alimentare (abbigliamento, calzature, lavori in ferro, bigiotteria, merceria, regali ecc.); sette per il settore alimentare e due per i prodotti agricoli. Di questa iniziativa, che dovrebbe decollare al più presto, sono state informate anche le associazioni di categoria, per dare ufficialità al progetto. Gli artigiani ed i commercianti del posto hanno tirato un sospiro di sollievo, dopo l’approvazione del regolamento e la pubblicazione del procedimento (il 27 maggio) per “l’assegnazione in concessione dei posteggi nel mercato quindicinale”. Ultimamente a Roccalumera hanno abbassato le saracinesche parecchi negozi, per cui qualche commerciante in difficoltà potrebbe risollevarsi economicamente, sfruttando appunto la fiera. Sull’apertura del mercato ci sono state delle contrarietà tra l’amministrazione Argiroffi e la Confesercenti di Messina. Quest’ultima in una nota inviata al primo cittadino aveva manifestato una certa perplessità sulla buona funzionalità della fiera quindicinale, anche perché esistono altri mercati nella zona, a Nizza di Sicilia e S.Teresa di Riva. Ma l’amministrazione comunale è fiduciosa. “Un altro obiettivo del nostro progetto è stato raggiunto – ha dichiarato il sindaco Gaetano Argiroffi – a ventiquattro mesi dall’insediamento abbiamo attuato una serie di iniziative a favore della cittadinanza. E la fiera mercato servirà a dare incremento commerciale al nostro paese”. Per Pippo Lo Giudice, responsabile del patronato Enasc, il mercato avrà un sicuro successo “perché parecchi commercianti e produttori locali sono convinti di poter vendere tanti articoli di loro produzione”.


