ROCCAFIORITA – Cento rintocchi della Campana della Pace e una lapide con i nomi di tutti coloro che sono partiti da Roccafiorita senza avervi fatto ritorno, caduti sui campi di battaglia nelle guerre che hanno lacerato il secolo scorso. L’Unione dei Comuni delle Valli Joniche, il comune di Roccafiorita e l’Associazione Combattenti e Reduci di Sant’Alessio hanno celebrato così il centesimo anniversario della entrata in guerra dell’Italia nel conflitto con gli austroungarici del 1915/18, con una cerimonia che ha visto riuniti ai piedi del monte Kalfa i sindaci dei comuni dell’Unione. Cento rintocchi della campana di Pizzo Monaco ad Antillo dedicata ai dispesi di tutte le guerre ha concluso una cerimonia che ha visto anche l’inaugurazione del monumento ai caduti di Roccafiorita con la scopertura della lapide che ricorda tutti i soldati partiti dal piccolo comune della Valle d’Agrò e che, in terre lontane, hanno dato la vita per la Patria. A togliere il tricolore che copriva la targa è stata una bambina della scuola materna di Limina (a Roccafiorita non ci sono più scuole ed i bambini devono recasi nella vicina Limina), Francesca Intelisano, mentre la banda musicale di Limina intonava le note del silenzio, e molte guance si rigavano di lacrime. D’altronde il santuario sul monte Kalfa dedicato alla Madonna dell’Aiuto è stato eretto dai combattenti della Seconda Guerra Mondiale che hanno sciolto un voto invocando sui campi di battaglia la protezione della Madonna, mentre poco distante, sulla strada Letojanni- Mongiuffi Melia c’è la galleria di Postoleone scavata nella viva roccia dai prigionieri austro-ungarici deportati in Sicilia, il più lontano possibile dai loro Paesi. Ad aprire la cerimonia è stato il presidente del consiglio di Roccafiorita, Fabio Orlando, alla presenza del vice sindaco Concetto Orlando e dell’assessore Nunziella Mazzullo. Hanno poi preso la parola il presidente provinciale dell’Associazione Combattenti, Salvatore Brancatelli, che con il presidente della sezione di Sant’Alessio, Cetto Fleres, ha consegnato a ciascuno dei sindaci presenti la bandiera commemorativa del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, mentre nei comuni della Valle vie e piazze intitolate a fatti e persone di questa Grande Guerra venivano imbandierate ed ai piedi di ogni monumento in ciascun comune veniva deposta una corona di alloro.
La bandiera sarà esposta nei dodici comuni dell’Unione per i prossimi 3 anni, fino al 2018 quando si celebreranno i 100 anni dalla fine del primo conflitto mondiale. Toccante il momento in cui il vice sindaco Orlando ha consegnato al reduce Filippo Manuli una targa a nome dell’amministrazione comunale. La nipote Emilia Mazzullo ha raccontato ai presenti l’esperienza del nonno, che, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, ha dovuto passare numerose peripezie per poter fare ritorno a Roccafiorita e riabbracciare la sua famiglia.
Infine, ai piedi del monumento, è stata posta, dal comandante della polizia locale, Salvatore Mazzullo, una corona d’alloro.


