18.3 C
Santa Teresa di Riva
sabato, Marzo 7, 2026
HomeAttualitàPensiline scoperte, le proteste dei pendolari

Pensiline scoperte, le proteste dei pendolari

ROCCALUMERA

Le mareggiate del mese scorso hanno causato danni su tutto il lungomare. Le panchine sono state scardinate e scaraventate per  terra e le pensiline demolite. Di queste ultime sono rimaste solo le strutture portanti in ferro, mentre il rivestimento è stato completamente devastato. Succede adesso che stare sotto una pensilina è come sostare in mezzo al marciapiede, perché la copertura. Le difficoltà esistenti sono state sollevate dai pendolari, lavoratori e studenti, che ogni giorno aspettano i pullman di linea per andare a scuola o a lavorare. Perché non trovano riparo, quando la pioggia si abbatte sul paese o quando il sole caliente  aggredisce il paese. Senza una struttura coperta e confortevole, dove possono trovare rifugio i pendolari?  I  disagi maggiori sono stati avvertiti nella zona centrale del paese, e cioè di fronte il quartiere Baglio, nelle vicinanze della chiesa Madonna della Catena. Qui la pensilina lato mare è stata completamente danneggiata, con vetri rotti lungo le fiancate e tetto divelto.  Pure alcuni sedili sono stati attorcigliati dalla furia del mare. L’amministrazione Argiroffi sta provvedendo a sostituirne un paio, in attesa che vengano rimpiazzati tutti quelli vecchi o pericolanti. “Sono dei sedili in lamierino zincato  rivestiti di una speciale composizione – ha dichiarato l’assessore Elio Cisca – in giacenza nel deposito comunale. Dopo questo primo intervento speriamo di sostituire tutte quelle in precarie condizioni entro l’estate, in modo di dare un nuovo look a tutto il lungomare”. Secondo alcuni cittadini, i lavori urgenti dovrebbero essere indirizzati nel rifacimento delle pensiline, dove ogni giorno si radunano studenti e pendolari per far uso dei pullman di linea. E l’attesa al momento è snervante, perché in mancanza della copertura sulle pensiline, la gente è costretta aspettare i bus sotto la pioggia battente o in faccia ad un sole capriccioso d’aprile.

I piu' letti