HomeAttualitàTroppi fannulloni in Municipio, De Luca minaccia di tornare al sabato lavorativo

Troppi fannulloni in Municipio, De Luca minaccia di tornare al sabato lavorativo

SANTA TERESA DI RIVA – La lotta ai “lavativi” che pullulerebbero nel Municipio prosegue senza sosta e senza esclusione di colpi. Secondo il sindaco ci sarebbe, tra i dipendenti, una caduta di tensione e di attenzione che si ripercuote sull’utenza. Un danno per l’efficienza dei servizi e per l’immagine dell’amministrazione comunale. Che corre subito ai ripari. La prossima modifica dell’orario di lavoro dei comunali di Santa Teresa di Riva potrebbe riguardare il ritorno del sabato lavorativo. E’ la “minaccia-monito” contenuta nel provvedimento sindacale di imminente emanazione con il quale dal prossimo 20 aprile cambierà l’orario di lavoro con inizio mezzora dopo e uscita mezzora dopo e con rientro pomeridiano il lunedì dalle 16 alle 19,30 mentre l’orario mattutino per tutti i cinque giorni sarà dalle 8,30 alle 15 mentre prima era dalle 8 alle 14,30. Se dopo le cose non funzioneranno il prossimo passaggio sarà il ritorno del sabato lavorativo e l’abolizione del rientro pomeridiano.

Il sindaco ha scoperto che numerosi dipendenti comunali prendono effettivo servizio almeno dopo trenta minuti dalla relativa timbratura, bivaccando inutilmente nei corridoi o in alcune stanze, senza peraltro intraprendere l’attività lavorativa e creando così anche disservizi per l’utenza. Tutto scritto nero su bianco nel provvedimento sindacale di prossima firma che è stato anticipato alla stampa con un post sul social preferito dal sindaco De Luca. Rispetto al decreto sindacale del 2014 che fissava l’orario per quell’anno, c’è l’inizio del lavoro posticipato di mezzora … per venire incontro alle esigenze di chi prima di mettersi a pieno regime ha bisogno di scambiare quattro chiacchiere con i colleghi. Se questo non dovesse bastare per evitare il “bivacco” come lo definisce il sindaco la prossima mossa riguarderà la fine del rientro pomeridiano ed il ritorno al sabato lavorativo.

Ora non si capisce perché per colpa di pochi debbano patirne le pene tutti. Perché il sabato libero è una conquista dei dipendenti municipali, e non solo di Santa Teresa di Riva, per accordi bilaterali. Si prevede un nuovo braccio di ferro con le organizzazioni dei lavoratori (che non hanno gradito – ricorderà – la riduzione delle aree dirigenziali da quattro a tre) ed un nuovo clima da inquisizione in Municipio dove la lotta ai fannulloni è cominciata con l’avvento di Cateno De Luca che ha già rivoltato come un calzino l’organizzazione municipale ottimizzandola secondo le proprie idee di produttività. Dopo il repulisti che è stato fatto in un clima da caccia alle streghe, evidentemente secondo il sindaco bisogna dare un ulteriore giro di vite. Perché allora non scovare e punire solo i lavativi, quelli che se la prendono comoda alle spalle dei contribuenti, senza fare di tutta l’erba un fascio? In Municipio a Santa Teresa c’è gente che lavora ben oltre l’orario d’ufficio, è disponibile anche fuori orario, e talvolta non prende nemmeno lo straordinario. Invece di dare la caccia ai fantasmi perché non si premiano con un incentivo e con un grazie gli stakanovisti di palazzo? Altrimenti si rischia di buttare il bambino con l’acqua sporca … 

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