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Crisi occupazionale: I giovani la categoria più colpita. Dodici sindaci hanno partecipato al meeting  organizzato dall’Unione dei Comuni. (LE FOTO)

 

ROCCALUMERA – “Aprire i nostri orizzonti ai giovani e soprattutto dare  fiducia alle giovani generazioni per promuovere  il nostro territorio su scala internazionale”. Lo ha dichiarato il rettore dell’Università di Messina Pietro Navarra intervenendo al meeting su “prospettive europee per i giovani” organizzato dall’Unione dei Comuni nel salone dell’antica Filanda di Roccalumera. Nel suo intervento il Rettore ha chiarito pure un altro concetto relativo ai cervelli migliori “che vanno via, che fuggono dalla Sicilia. Il problema – ha dichiarato Navarra – è che non siamo capaci di attrarre i giovani per farli rimare nelle nostre città, nei nostri comuni”. Causa principale di questo serio problema è la profonda crisi occupazionale che investe i giovani. Di questo si è discusso durante il meeting, ma anche dei risvolti positivi che arrivano dall’Unione Europea. A portare il saluto ai 300 giovani presenti,  il vice sindaco di Roccalumera, Biagio Gugliotta e il presidente dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani Domenico Prestipino. Quest’ultimo, spalleggiato dai tanti sindaci del comprensorio che hanno preso parte ai lavori (Monea Francavilla, Foti Furci, Saetti Casalvecchio, Fichera S.Alessio, Fiumara Alì, Paratore Antillo e poi Roccalumera, Scaletta, Mandanici, Pagliara, Nizza, Forza d’Agrò , Roccafiorita,  ed altri ancora) ha promesso il massimo impegno in difesa della categoria, istituendo subito una banca dati per i giovani del comprensorio. I relatori, tanti e qualificati, hanno chiarito quali e quanti le possibilità dei giovani  per accedere ai fondi europei e che in questo senso si devono attivare. Hanno spiegato meglio le direttive della Comunità Europea Fabio Orlando presidente consiglio Unione dei Comuni,  il vice prefetto Caterina  Minutoli e poi   Ramon Magi presidente Eurodesk e gli europrogettisti  Agatino Celisi e Beatrice Briguglio. Sulle risorse a disposizione delle categorie giovanili si è soffermato pure Giacomo D’Arrigo, direttore Agenzia Nazionale per i Giovani, il quale ha evidenziato che  “è la categoria più colpita, però  bisogna reagire, perché le risorse ci sono”.

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