ROCCALUMERA – Si ritorna a parlare di una struttura stabile tra il lungomare di Roccalumera e quello di Furci Siculo. Un ponte che darebbe sicurezza agli automobilisti e soprattutto unirebbe definitivamente i due comuni. Questa certezza è stata programmata ieri mattina nel corso di un incontro a tre, che si è tenuto al Genio Civile di Messina. Vi hanno preso parte i sindaci Gaetano Argiroffi (Roccalumera) e Sebastiano Foti (Furci Siculo) con l’ingegnere capo Leonardo Santoro. I due comuni ed il Genio Civile uniranno le loro forze per portare a compimento questa importante iniziativa, che darebbe lustro a tutto il comprensorio, snellirebbe la caotica circolazione ed inciderebbe positivamente sul turismo. Una sinergia che sicuramente centrerà l’obiettivo. In linea di massima è stato stabilito di mettere su un progetto, che prevede anche marciapiedi e illuminazione, che sarà poi inoltrato all’assessorato regionale alle Infrastrutture per il relativo finanziamento. A redigere l’elaborato saranno chiamati cinque professionisti , che assisteranno anche durante l’esecuzione dei lavori. E’ apprezzabile la scesa in campo del Genio Civile di Messina, per portare a soluzione un problema di questo spessore e così importante per le due comunità, ma soprattutto per gli automobilisti, quotidianamente intrappolati nella caotica circolazione che avvolge i comuni del comprensorio jonico. Una iniziativa ammirevole, voluta dall’ing. Leonardo Santoro e dai sindaci Gaetano Argiroffi e Sebastiano Foti. Una sinergia tra politici e tecnici a favore del territorio e della gente del posto.
Sino a questo momento per attraversare il torrente tra Furci e Roccalumera, si fa uso di una precaria bretella, costruita dall’Anas anni addietro per sopperire la chiusura (per oltre un mese) della Statale 114 all’altezza del ponte Pagliara. Una via di fuga che doveva essere smantellata non appena completati i lavori sulla Nazionale. Ma così non è stato, perché il sindaco del tempo. Avv. Gianni Miasi, si è opposto con ferma determinazione, ottenendo una proroga, che si è prolungata fino ai nostri giorni.
Nel mentre l’ex primo cittadino non è stato a guardare, ma grazie ad uno studio tecnico ha messo su una bozza di progetto, per la costruzione di un ponte stabile tra Roccalumera e Furci. L’elaborato, presentato poi nel corso di una conferenza stampa, prevedeva la costruzione di un ponte sospeso ad una campata. A finanziarlo doveva essere la Provincia regionale. Ma poi si sono perse le tracce di questo progetto, anche perchè Miasi non si è più presentato e la Provincia è passata in liquidazione. Adesso questa iniziativa, del trio Santoro, Foti e Argiroffi, dà speranza a ottomila cittadini (tanti sono gli abitanti di Roccalumera e Furci insieme) di avere un ponte sicuro e stabile per spostarsi a piedi o in macchina da un comune all’altro.


