Un pullman con a bordo studenti e pendolari è stato miracolato ieri mattina, quando dal costone roccioso posto poco prima del cimitero comunale si è staccato un enorme masso, che poi è rotolato per tutta la scarpata sino a raggiungere la provinciale 25 Roccalumera Mandanici per fermarsi davanti le ruote anteriori del bus. Altri mezzi sono sopraggiunti nel mentre, ma sono riusciti ad arrestare la corsa davanti la massa enorme di masi, terra e pietrisco rovesciati da una improvvisa frana lungo tutta la carreggiata. “Appena imperversa il maltempo – ha dichiarato il sindaco Domenico Prestipino – dai costoni rocciosi vengono giù delle masse franose che mettono a rischio ì’incolumità degli automobilisti in transito. Ho chiesto un pronto intervento alla Protezione civile, alla Provincia, alla Regione, ma nessuno si è fatto sentire. Deve capitare una tragedia prima che intervenga qualcuno?” Non è la prima volta che la provinciale 25 viene aggredita da smottamenti e frane. Non appena imperversa il maltempo nella zona e la pioggia continua martella le colline, la strada Roccalumera Mandanici diventa minacciosa e pericolosissima. Sulla carreggiata cadono macigni, sassi, pietrisco e montagne di terra. Tempo addietro un automobilista di Pagliara mentre transitava nel tratto antistante il cimitero, la sua utilitaria è stata colpita da due massi, che hanno perforato il cofano e rotto i vetri laterali. Ripresosi dallo spavento, il conducente si è recato dai carabinieri per denunciare il fatto. Ieri mattina la tragedia è stata sfiorata. Se il pullman si fosse trovato un paio di metri avanti sarebbe stato colpito in pieno dai massi che si sono staccati dal costone roccioso e poi rotolati sulla strada. “In queste condizioni – ha dichiarato infine il sindaco – non possiamo più vivere, cioè con la paura di restare schiacciati dentro la macchina dai macigni che si staccato dalle rocce. Bisogna intervenire subito. Qui la gente ha paura”. Più volte sono state rivolte istanze alla Protezione civile per recintare i costoni più a rischio con reti paramassi, così come è stato fatto anni addietro per la “Timpa Nira” ubicata duecento metri prima del cimitero comunale. Il sindaco Prestino è intenzionato a dare battaglia. Non si rassegna al pericolo frequente che assale i pendolari e gli automobilisti del suo comune. Intende recarsi anche dal Prefetto di Messina per protestare contro l’indifferenza delle Autorità preposte.


