Furci Siculo – Il Consorzio Universitario naviga con l’acqua alla gola e rischia di chiudere per carenza di finanziamenti. “Abbiamo chiesto un contributo annuo di 500 euro alle amministrazioni comunali del comprensorio – ha dichiarato il sindaco Sebastiano Foti – e tutti ci hanno detto di si, ma all’atto di stilare la delibera si tirano indietro. Questa modesta somma, settemila, ottomila euro l’anno, servirà per garantire la funzionalità dei servizi”. Però il primo cittadino di Furci ritiene che a salvare il Consorzio dovrebbe essere l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani , di cui è presidente Domenico Prestipino, sindaco di Pagliara. Per lo scorso anno è stata elargita una modesta somma, per cui si spera che anche per il 2015 questa iniziativa si ripeta. Il Consorzio è gestito al momento solo dall’amministrazione di Furci Siculo. Mesi addietro l’altro partner, il comune di Roccafiorita, ha scritto di non volerne più sapere, per cui sono state intavolate trattative con Mandanici, il cui sindaco, Armando Carpo, si è detto disponibile ad entrare a far parte del Consorzio. Anche il primo cittadino di Mongiuffi Melia, Rosario D’Amore, ha fatto sapere che 500 euro l’anno può destinarle “per tenere in vita questa importante struttura”. In verità il Consorzio disbriga le faccende di tutti gli universitari del comprensorio; soprattutto giovani studenti dei centri collinari che frequentano l’Ateneo Messinese, i quali invece di recarsi in città con perdita di tempo e di denaro, si recano allo sportello di Furci e sistemano le loro pratiche: dalla presentazione degli statini alla consultazione online delle varie facoltà. Il sindaco Foti, gli amministratori comunali ed i responsabili del Consorzio stanno lottando con tutte le forse per tenere in vita questa struttura, di grande utilità e giovamento per i giovani universitari della riviera jonica.


