Roccalumera – Tra qualche settima chiuderà la bretella che unisce il lungomare di Furci a quello di Roccalumera. Riaprirà la prossima estate. La chiusura di questa strada comporterà disagi alla circolazione viaria ed innescherà ingorghi a catena sulla Statale 114. Le due amministrazioni comunali consapevoli delle difficoltà derivanti dalla chiusura di questa via di fuga, hanno pensato di attivarsi per risolvere definitivamente questo delicato problema. E come? Realizzando un collegamento stabile tra i due comuni. Difatti l’amministrazione Argiroffi ha inserito tra i progetti triennali delle opere pubbliche la “realizzazione di un collegamento stabile tra il lungomare di Roccalumera e Furci Siculo”. L’elaborato prevede una spesa di due milioni e mezzo. Prima del sindaco Argiroffi ci aveva pensato la passata amministrazione, capeggiata da Gianni Miasi, che addirittura aveva indetto una conferenza stampa per annunciare questa lodevole iniziativa. Si trattava, allora, di costruire un ponte ad una campata con il contributo della Provincia regionale di Messina. Ma poi, come si sa le Province sono state smantellate ed il progetto fallì. Adesso ci riprova Gaetano Argiroffi, consapevole dell’importanza e dell’utilità di questa strada. Ormai, con traffico viario sempre più caotico, la strada che unisce il lungomare di Furci a Roccalumera è diventata importante e necessaria. Gli automobilisti provenienti da Furci invece di fare il giro vizioso per immettersi sulla Statale 114 – attraversare il ponte Pagliara, passare davanti lo svincolo autostradale (spesso teatro di incidenti) per poi rituffarsi sul lungomare (a senso unico verso Messina) – percorrono appena ottanta metri di bretella e sono già a Roccalumera, evitando ingorghi, possibili incidenti e perdita di tempo. Della utilità di questa stradfina, sia d’estate che d’inverno, ne sono tutti convinti. L’unico dilemma è che mancano i due milioni e mezzo previsti per i lavori. Il comune di Roccalumera da solo non potrà riuscire in questa impresa perché non ha disponibilità finanziaria, per cui bisogna ricorrere alle risorse regionali o nazionali. “Oppure ai bandi europei – ha dichiarato il sindaco di Furci Sebastiano Foti impegnato anche lui in questo progetto – perché la volontà in noi c’è di unificare i due comuni, ma senza soldi come si fa. Inizialmente esisteva un progetto della Provincia, ma poi naufragò. Si tratta senza dubbio di un progetto complesso, ma noi (Roccalumera e Furci) lotteremo per realizzarlo”.


