Riceviamo e pubblichiamo una lettera del vice sindaco di Taormina Ivan Gioia in merito alla delicata situazione che ha riguardato padre Salvatore Sinitò.
“Prendo atto della situazione creata da anonimi con un abile e subdolo gioco di pettegolezzi e maldicenze, volto a colpire la figura di don Salvatore Sinitò, che ho avuto modo di conoscere già prima della sua nomina a parroco di Taormina. Prendo le distanze dallo stile vile e codardo di chi costruisce castelli di sabbia al solo fine di screditare gli altri. Leggo chiaramente in questa vicenda sentimenti di vendetta nei confronti di un uomo e di un sacerdote che ritengo abbia operato bene e per il bene della città. E’ chiaro che quando si opera bene, riuscendo a sistemare situazioni scomode e togliendo posizioni e possibilità alla gente si viene diffamati e calunniati. Sento quindi il desiderio di esprimere la mia solidarietà a don Sinitò, che già dai tempi del liceo in cui insegnava, ho apprezzato per la sua semplicità e la sua onestà. Apprezzo e sostengo soprattutto il suo impegno a favore dei bambini e dei giovani che qui a Taormina hanno potuto trovare nella Parrocchia un importante punto di riferimento. Da lodare l’importante lavoro di risanamento delle casse parrocchiali che ha permesso il restauro e la riapertura di numerose chiese che oggi, posso affermare, sono disponibili e sempre aperte per i turisti in visita nella città. Sul piano turistico rilevo ancora l’importante intermediazione operata da don Sinitò con l’Opera Romana Pellegrinaggi, in particolare con mons. Andreatta di cui il parroco di Taormina è divenuto interlocutore costante, che ha favorito l’incremento del turismo religioso internazionale a Taormina. Ciò che di buono ha operato qui a Taormina, non solo a livello ecclesiale, ma anche sul piano sociale, serva a chi, come me, sostiene don Sinitò perché la sua figura esca rafforzata e pulita da tutta questa storia. Sarò presente, dunque, alla fiaccolata silenziosa di lunedì 18 agosto in Piazza Duomo e aspetto quanti come me hanno la voglia e la forza di cambiare la mentalità e il modo di agire di questa città”.
Ivan Gioia


