SANTA TERESA DI RIVA – Ferragosto non solo anguria e faò, ma è stato anche guerra di manifesti a Santa Teresa di Riva tra minoranza e sindaco. Ma il manifesto della minoranza subito coperto appena affisso con poster del comune di Santa Teresa di Riva diventa oltre che un caso politico anche giudiziario.
I cinque consiglieri del gruppo di minoranza Antonio di Ciuccio – Santino Veri – David Trimarchi – Franco Brancato – Sebastiano Pinto avevano scritto: “Ad alcuni (sempre meno numerosi, per fortuna) le cose possono sembrare ancora non chiare ma lui ha ben chiaro il suo obiettivo tartassare i cittadini aumentando al massimo le aliquote di tutte le tasse comunali indebitare il comune con l’accensione di mutui per oltre 15 milioni di euro di cui solo 10 milioni per lo svincolo autostradale (che ancora non abbiamo capito perché deve essere realizzato con i soldi dei santateresini) …e questa volta in mutande rischiamo di finirci noi” pubblicando una vecchia foto del sindaco quando mise in atto la sua protesta alla Provincia.
Questi manifesti, per la cui affissione il gruppo consiliare di minoranza aveva pagato la relativa tassa, sono stati letteralmente coperti nel giro di pochissimo tempo da manifesti della Nottebianca e delle manifestazioni estive. Una “disattenzione” degli attacchini del comune? Forse. Intanto il gruppo consiliare di minoranza ha informato il direttore dell’area tecnica, ach. Claudio Crisafulli, da cui dipende il servizio affissioni, ed il comandante del corpo di polizia municipale, cap. Diego Mangiò. Chiedono che il comune ristampi a proprie spese i loro manifesti coperti (almeno cinquanta): aspetteranno una risposta fino a a martedì, dopo presenteranno denuncia contro ignoti chiedendo ai carabinieri di indagare per fare chiarezza.
Intanto il sindaco non ha gradito la sua vecchia immagine riprodotta nel manifesto della minoranza che lo ritrae un po’ appesantito, ed ha replicato con un contro manifesto in cui pubblica una sua foto recente, sempre in mutande, nella quale risalta l’attuale suo fisico più asciutto. “Per governare S.Teresa – scrive – ci vuole un fisico bestiale. Io ce l’ho, la minoranza consiliare non ha neanche quello …”. La polemica è servita.


