HomeAttualitàCasalvecchio Siculo intitolerà una strada a Silvio Citasi, carabiniere morto eroicamente

Casalvecchio Siculo intitolerà una strada a Silvio Citasi, carabiniere morto eroicamente

Casalvecchio – Dopo sessanta anni, il comune casalvetino dedica una strada ad un carabiniere della frazione Pietrabianca, perito tragicamente ad Oppido Marmetina (Reggio Calabria) nel tentativo di salvare insieme ad altri commilitoni, durante una alluvione, i residenti di una borgata invasa da acqua e fango.

Silvio Citasi è morto il 22 ottobre del 1953, aIl’età di 22 anni, mentre stava soccorrendo la popolazione ”… sotto l’infuriare del maltempo, attraversava un fiume in piena su un carro trainato da buoi, veniva investito e travolto da improvvisa impetuosa ondata immolando la sua giovane vita, mentre gli altri venivano tratti in salvo privi di sensi”.

Il 27 gennaio del 1954, il Comando Generale dell’Arma dei carabinieri lo insigniva con un “Encomio Solenne alla Memoria” come attestazione di merito. Alcuni mesi più tardi anche il Ministero dell’Interno, il 20 ottobre dello stesso anno, riconosceva l’atto eroico del carabiniere casalvetino conferendogli “la medaglia d’Argento al valore civile”.

Sabato prossimo, alle ore 18.00, anche il suo paese natale riconoscerà i meriti di questo valoroso suo figlio che ha immolato la sua giovane vita per salvare altre vite umane. Questo suo esempio di coraggio rimarrà per sempre impresso sua una strada, quella che dalla via S.Onofrio porta alla nuove case popolari, in contrada Porticella. L’intitolazione di quest’arteria è stata fortemente voluta dal presidente del consiglio comunale, Carmelo Saglimbeni, e dal capogruppo della maggioranza Santo Puzzolo e condivisa dall’intera amministrazione, guidata dal sindaco, Marco Saetti che, per questa cerimonia, ha invitato tutta la cittadina a partecipare, in modo da poter rende omaggio a questo coraggioso concittadino che, “pur conscio del pericolo con spirito di altruismo e abnegazione, ha messo a rischio la sua vita pur di garantire la sicurezza altrui”. Alla cerimonia, ovviamente, parteciperanno autorità militari e religiose ed i famigliari dell’eroico carabiniere.

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